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Travolto in scooter su viale Alfieri. È grave: caccia al pirata della strada

di Stefano Taglione
La scena dell'incidente
La scena dell'incidente

Il conducente è fuggito, guidava una Fiat Panda: ascoltati diversi testimoni. Danneggiata anche una macchina in transito. Parla un testimone

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LIVORNO. Tamponato e lasciato gravemente ferito sull’asfalto. Choc poco prima delle 17 di domenica 19 aprile su viale Alfieri, davanti alla sede del Tirreno e alla camera mortuaria dell’ospedale, dove un uomo di 72 anni in sella al suo scooter è stato speronato dal conducente di una Fiat Panda fuggito dopo l’incidente. Il “pirata” della strada ora è ricercato in tutta la città: diversi testimoni hanno assistito al sinistro, anche se nessuno sembrerebbe aver annotato il numero di targa. Questione di ore, molto probabilmente, perché si conosce già il modello della macchina, l’ora in cui è successo il fatto e quindi, dalle telecamere presenti in zona, la polizia municipale potrebbe riuscire a immortalare rapidamente il fotogramma che riprende il conducente transitare dal semaforo fra viale Alfieri, dove è avvenuto lo scontro, viale Ippolito Nievo e viale Carducci.

La dinamica

Ma andiamo con ordine. Il conducente della Fiat Panda, non è chiaro se di colore bianco o celeste, proviene da sud, da piazza Damiano Chiesa. Un testimone lo vede chiaramente sopraggiungere e superare la sede del Tirreno, «poi ho sentito una botta fortissima», le sue parole. È il rumore dello scontro con il motorino, un Kymco Like 200i bianco, che si trovava davanti a lui. A questo punto il conducente, anziché fermarsi, tira dritto. Non è chiaro dove vada: se a nord, quindi imboccando viale Ippolito Nievo, o verso la stazione o il centro. Lì c’è il semaforo, quindi per scappare ha sicuramente percorso la corsia in quel momento con il “verde”. Gli agenti locali, sopraggiunti in forze per i rilievi e per ascoltare i diversi testimoni presenti, attraverso le immagini delle telecamere comunali stanno cercando di ricostruire quanto accaduto e di individuare il numero di targa della Panda per poi arrivare all’intestatario e al conducente.

Le condizioni

L’uomo, 72 anni, è stato immediatamente soccorso dai passanti per poi essere trasportato al pronto soccorso da un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, con a bordo il medico del 118. Inizialmente avrebbe perso conoscenza, poi però si sarebbe ripreso ed è stato accolto in codice rosso – il massimo livello dell’emergenza-urgenza sanitaria – nella shock room di viale Vittorio Alfieri, per fortuna distante meno di un chilometro. Il suo quadro clinico resta costantemente monitorato: la polizia municipale, con una pattuglia, si è poi recata in ospedale per appurare realmente l’identità del ferito e avvisare i familiari.

La testimonianza

Un uomo, che ha dato precedenza al conducente della Fiat Panda, è stato ascoltato dai vigili. Dopo di lui anche una ragazza con sua figlia. Queste ultime hanno visto molto bene l’incidente. Lui invece solo l’utilitaria. «Io provenivo dalla stazione ferroviaria e ho svoltato su viale Carducci – le parole dell’uomo, proprietario di un Suv della Dr che è stato anche danneggiato dal “pirata” – poi ho cambiato corsia all’incrocio, dando appunto precedenza a questa macchina. Non ho visto lo scontro, ma ho sentito questa botta fortissima. La mia macchina è stata sfiorata ed è leggermente danneggiata».

Le ricerche

Le ricerche dell’auto fuggita, come da prassi, sono state diramate a tutte le forze dell’ordine. Appena la polizia municipale saprà il numero di targa, rintraccerà anche l’intestatario per poi arrivare al conducente. Forse è solo questione di ore. Poi scatterà la denuncia per lesioni colpose e omissione di soccorso.

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