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Livorno, ruba il Rolex a un anziano spacciandosi per carabiniere – La tecnica utilizzata dai truffatori

di Claudia Guarino
Livorno, ruba il Rolex a un anziano spacciandosi per carabiniere – La tecnica utilizzata dai truffatori

Altro raggiro in città: truffato un 84enne in via Guarducci

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LIVORNO. Prima la telefonata, poi il suono del campanello. «Siamo carabinieri, dobbiamo controllare della merce». È così che alcune persone sono riuscite a farsi consegnare un Rolex e altri gioielli da un 84enne.

È successo tutto sabato in una casa di via Guarducci a Livorno. Mentre un malvivente era al telefono con l’anziano annunciando l’arrivo alla sua porta di un sedicente carabiniere, il complice ha suonato al campanello riuscendo a farsi aprire la porta presentandosi, appunto, come appartenente all’Arma. Alla fine, con un raggiro è riuscito a farsi consegnare il prezioso orologio e altri gioielli. Poi in zona sono intervenuti i veri carabinieri per un sopralluogo.

Molte sono le scuse utilizzate dai truffatori per riuscire a introdursi nelle case delle vittime. Si presentano, per esempio come finti avvocati, addetti del gas o appartenenti alle forze dell’ordine. Uno dei metodi più usati è quello del falso incidente. Il truffatore dice cioè alla vittima che uno dei suoi parenti è rimasto coinvolto in un incidente e che è necessario pagare una cifra per non farlo finire in carcere. Oppure alla vittima viene detto che c’è una perdita di gas e che deve mettere al sicuro i gioielli.

Altro metodo utilizzato recentemente è quello della presunta rapina. Il malvivente presentandosi come un carabiniere o un poliziotto dice cioè al malcapitato che c’è stata una rapina e che deve controllare i gioielli che ha in casa per escluderlo dai sospettati. Poi, una volta che riesce a introdursi in casa e a capire dove si trovano gli oggetti preziosi, il truffatore deruba la vittima e si dilegua. 


 

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