Il Tirreno

Livorno

Il ritratto

Livorno, muore a 38 anni nello schianto in scooter: chi era Hugo Pereira, grande tifoso amaranto – I ricordi: «Addio gigante buono»

di Claudia Guarino

	La pattuglia della polizia municipale sul luogo dell'incidente (foto Stick) e la vittima Hugo Emanuel Pereira Ferreira (foto Facebook)
La pattuglia della polizia municipale sul luogo dell'incidente (foto Stick) e la vittima Hugo Emanuel Pereira Ferreira (foto Facebook)

Dopo l’urto con un’auto, l’uomo ha fatto un volo di vari metri. Ex portuale, lascia la moglie Giada e tre figli. Cosa è successo in via della Cinta Esterna

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’urto con l’auto, poi il volo di svariati metri con lo scooter e l’impatto, violentissimo, con l’asfalto. I soccorritori hanno provato a rianimarlo per almeno mezz’ora, ma lui non si è mai ripreso. Hugo Emanuel Pereira Ferreira è morto lì, sul rettilineo di via della Cinta Esterna, all’alba di ieri. Ex portuale e ultras amaranto, Ferreira lascia la moglie Giada Vallini e tre figli piccoli, due femmine e un maschio. La salma, adesso, è a disposizione del magistrato che dovrebbe disporre l’autopsia, mentre la polizia locale è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. Ma andiamo con ordine.

Lo schianto

È successo tutto nella prima mattina di ieri. Intorno alle 6, 15 poco dopo il distributore di benzina di via della Cinta Esterna c’è stato l’urto tra lo scooter Sh guidato da Ferreira e un’auto condotta da una donna. A seguito dell’urto lo scooter è finito nell’altra corsia viaggiando per diversi metri in direzione nord. Poi, con ogni probabilità dopo aver urtato il marciapiede e forse anche il muro, il conducente è finito a terra e lo scooter si è fermato poco più avanti.

I soccorsi

Sul posto, ricevuta la segnalazione dei colleghi fiorentini del numero unico di emergenza 112, la centrale del 118 ha inviato un’ambulanza della Svs di via San Giovanni ma, nonostante gli innumerevoli tentativi di rianimazione fatti sul posto dai volontari, il medico del 118 (arrivato sull’ambulanza) non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono poi intervenute le pattuglie della polizia locale per i rilievi e un mezzo del servizio di onoranze funebri della Misericordia di Livorno, che si è occupata di trasportare la salma all’obitorio. Presente anche una pattuglia dei carabinieri con funzioni di supporto. La polizia locale, d’altra parte, ha dovuto chiudere temporaneamente la strada per il tempo necessari a completare gli accertamenti.

La dinamica

La dinamica dell’incidente è ancora il corso d’accertamento. Secondo una prima ricostruzione sembra che il motorino stesse viaggiando in direzione opposta al centro città (quindi verso nord) e, poco dopo aver oltrepassato il distributore di carburante, si sarebbe scontrato appena dopo la curva con un’auto che viaggiava dalla direzione opposta. A quel punto lo scooterista avrebbe perso il controllo del mezzo per poi finire a terra parecchi metri più avanti.

Gli accertamenti

La polizia locale ha effettuato rilievi e misurazioni in zona e ha acquisito, per fare maggior chiarezza sull’accaduto, anche i filmati delle telecamere dell’area, comprese quelle del parcheggio munito di sbarra, che potrebbero aver ripreso l’incidente. È ancora d’altra parte da capire la velocità tenuta dai due veicoli (che sono stati sequestrati dalla polizia) e il motivo per cui sarebbero entrati in collisione.

Il ritratto

Ferreira, 38 anni compiuti il 12 luglio e attualmente in cerca di occupazione, in passato aveva lavorato come portuale sia per l’azienda Sardi Service che per la Ruggiero. Abitava nella zona di Shangai ed aveva una grande passione: quella del Livorno. Da ultras amaranto seguiva la squadra ovunque. Anche sabato, infatti, era allo stadio. E adesso gli amici non si danno pace per quello che è successo. «Era un uomo gentile – scrive qualcuno sui social – e non possiamo credere che adesso non c’è più». «Il nostro cuore è colmo di tristezza – è un altro dei tanti messaggi di cordoglio presenti sul web – con lui se ne va una parte della nostra comunità. Lo ricorderemo per sempre». Sua moglie Giada, con la voce increspata dal dolore, trova la forza di ricordare l’uomo che amava. «Stavamo insieme da 19 anni – dice al Tirreno – lui per tutti era il gigante buono». Una volta che il magistrato libererà la salma sarà possibile per la famiglia organizzare l’ultimo saluto. Così da poter dire addio a Hugo, l’ultras amaranto dall’animo grande.


 

Medio Oriente

In aggiornamento

Guerra Iran-Israele-Usa, l’Idf: «Iniziata operazione di terra in Libano». Trump ha chiesto a sette Paesi di intervenire su Hormuz – Diretta

di Federica Scintu
Speciale Scuola 2030