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Livorno, l'Ostricaio ancora nel mirino dei ladri: via i vini

di Stefano Taglione
L'Ostricaio
L'Ostricaio

I malviventi, in due su un motorino, hanno fatto irruzione facendo scattare pure il "nebbiogeno". E una settimana fa avevano colpito pure la friggitoria

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LIVORNO. Nuovo furto all’Ostricaio. A distanza di quasi un anno dall’ultimo raid, il noto locale di viale Italia è tornato nel mirino dei ladri, che sono fuggiti con delle bottiglie di vino. Il colpo è stato messo a segno nella notte fra venerdì 27 e sabato 28 febbraio e secondo una prima ricostruzione i malviventi sarebbero arrivati e poi fuggiti a bordo di un motorino. A parlare è una dipendente: «L’altra settimana hanno colpito anche la friggitoria. Anche lì hanno portato via solo vino e qualche spicciolo dal registratore di cassa, che peraltro noi lasciamo sempre aperto e quasi del tutto vuoto. Stavolta erano in scooter e hanno fatto tutto molto in fretta, forse sono stati disturbati». Il sistema di sicurezza, con l’allarme, ha limitato le conseguenze. «Siamo un po’ preoccupati da questi episodi – prosegue la donna – ma per fortuna non hanno fatto danni come in passato. È scattato l’allarme e si è attivato anche il “nebbiogeno”. Abbiamo infatti dovuto lavorare con tutto aperto per far andare via il fumo, per fortuna non faceva freddo ed è stata una bella giornata».

Il fumogeno, già installato dopo i precedenti furti, ha dunque svolto ancora una volta la sua funzione, rendendo difficile ai ladri orientarsi all’interno del locale. Il bottino, stando alle prime informazioni, come anticipato si sarebbe limitato ad alcune bottiglie di vino, non etichette di pregio . «Noi lasciamo sempre la cassa aperta proprio per evitare che la rompano – spiega la lavoratrice – e non c’erano comunque soldi».

Sabato 28, dopo l’allarme al 112, sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri con una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandato dalla capitana Federica Burzio, e le guardie giurate. A loro il compito di dare un volto e un nome ai ladri: si sa, al momento, che sarebbero stati almeno due e arrivati a bordo di uno o due scooter, «facendo poi inversione per scappare», spiegano dal locale al numero civico 100 di viale Italia. Il furto riporta alla memoria quanto accaduto nel marzo dell’anno scorso, quando un uomo vestito di nero spaccò una porta dello stesso locale, portando via poco più di 200 euro dal registratore di cassa e due palmari. Anche in quell’occasione entrò in funzione il “nebbiogeno”, evitando danni ben più gravi. Un episodio che si inseriva in una serie di colpi messi a segno sul lungomare, con una grande preoccupazione da parte dei commercianti della zona.

A distanza di mesi, la sensazione tra gli operatori, è quella di una vulnerabilità persistente nelle ore notturne. «Di notte il viale è deserto – aveva denunciato la proprietà dopo il furto del 2025 – e le attività restano esposte». Oggi, con un nuovo episodio alle spalle, la richiesta di maggiori controlli torna d’attualità. «L’altra settimana – spiega infatti la dipendente – abbiamo subito un raid pure alla friggitoria, certi episodi accadono troppo di frequente». Per l’Ostricaio e per le altre attività del lungomare livornese resta l’amarezza di dover fare i conti, ancora una volta, con un’incursione notturna. Con la consolazione, almeno stavolta, dei danni contenuti: «Si sono infatti limitati solo al vino». Ma la preoccupazione resta, insieme alla speranza che le indagini – in mano ai militari dell’Arma – possano presto dare un volto ai responsabili.

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