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Castiglioncello, trovata carcassa di capodoglio sulla spiaggia di Santa Lucia – Video

di Redazione Livorno

	La carcassa sulla spiaggia di Santa Lucia 
La carcassa sulla spiaggia di Santa Lucia 

A notare per primi i resti dell’animale sono stati alcuni passanti che, affacciandosi dall’alto, hanno riconosciuto la sagoma del grande cetaceo

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CASTIGLIONCELLO. Inatteso ritrovamento nella mattina di venerdì 20 febbraio sulla spiaggia di Santa Lucia, a Castiglioncello, in provincia di Livorno,: la carcassa di un capodoglio è stata rinvenuta sulla battigia, trascinata dalle correnti fino al tratto di costa sotto la scogliera. A notare per primi i resti dell’animale sono stati alcuni passanti che, affacciandosi dall’alto, hanno riconosciuto la sagoma del grande cetaceo.

L’intervento delle autorità

La segnalazione è stata immediatamente inoltrata al Comune di Rosignano, che ha attivato la procedura prevista in questi casi coinvolgendo Arpat e Capitaneria di porto. Gli enti stanno effettuando i primi rilievi per valutare le condizioni della carcassa, stimare da quanto tempo l’animale si trovasse in mare e programmare le operazioni di rimozione in sicurezza.

Un fenomeno non raro ma sempre complesso

Il ritrovamento di grandi cetacei spiaggiati, pur non frequentissimo, non è un evento isolato lungo la costa toscana. Le cause possono essere molteplici: malattie, collisioni con imbarcazioni, ingestione di plastiche o reti, fino a problematiche legate all’inquinamento acustico. Saranno gli accertamenti degli esperti a chiarire cosa sia accaduto a questo esemplare.

Una specie imponente

Il capodoglio (Physeter macrocephalus) è il più grande cetaceo con denti esistente. I maschi adulti possono superare i 18 metri di lunghezza e raggiungere le 50 tonnellate di peso. È riconoscibile dalla testa enorme e squadrata, che ospita l’organo del “spermaceti”, fondamentale per l’orientamento e le immersioni profonde.

Un campione di apnea

Questi animali sono in grado di compiere immersioni impressionanti, superando anche i 1.000 metri di profondità e restando sott’acqua per oltre un’ora. Nel Mediterraneo vive una popolazione stabile, considerata però vulnerabile a causa delle minacce antropiche.

Un indicatore della salute del mare

La presenza – o la perdita – di un capodoglio è un segnale importante per gli studiosi: questi animali si trovano al vertice della catena alimentare e la loro condizione riflette lo stato generale dell’ecosistema marino.

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