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Livorno: addio alla leggenda René Rosini, parrucchiere delle star

di Stefano Taglione

	René Rosini aveva 80 anni
René Rosini aveva 80 anni

Pioniere del taglio in via Grande, insegnante di prim’ordine: aveva 80 anni. Il ricordo del figlio

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LIVORNO. Addio a Renato Rosini, per tutti “René”, morto ieri pomeriggio 80 anni al pronto soccorso. Con lui se ne va un pezzo di storia della città, non solo per l’acconciatura ma per un intero modo di intendere eleganza, accoglienza e modernità.

Il suo nome è legato al salone di via Grande 73. In realtà la sua avventura era cominciata molto prima: nel ’71 aveva aperto in centro il primo negozio, rilevando un piccolo parrucchiere e trasformandolo in un punto di riferimento capace di arrivare a oltre mille presenze al mese nel periodo più florido. Un salone sviluppato su due piani, tra i primi a Livorno a lavorare contemporaneamente con uomini e donne, quando ancora «si andava dalla pettinatrice» di quartiere e l’idea di un coiffeur uomo per signore faceva tendenza.

All’anagrafe Renato Rosini, scelse come nome d’arte “René”, un tocco francese che richiamava la sua formazione e le sue tante esperienze all’estero. Negli anni Ottanta frequentò Parigi e Londra, formandosi anche all’Accademia Vidal Sassoon. Raggiungeva la capitale francese con il treno “Palatino” Livorno-Parigi, che in realtà partiva da Roma Termini, in un continuo scambio di idee che riportava poi nel suo salone. Lavorò a Parigi, aprì un’attività a Praga – in piazza San Venceslao – e fu presente anche a Castiglioncello e in piazza Cappiello, oltre che in via Provinciale Pisana. Aveva creato il marchio “René Olivier”.

Insieme al fratello e socio Roberto, entrato in attività alla fine degli anni Settanta, girò molto anche nel mondo della moda, con frequenti contatti con Milano e Montecarlo, soprattutto a metà degli anni Novanta. È stato il parrucchiere di tanti protagonisti della musica e del teatro, spesso di passaggio alla Gran Guardia o in vacanza a Castiglioncello. Tra i nomi che negli anni si sono affidati alle sue mani Claudia Cardinale, Monica Guerritore, Simona Izzo, Anna Marchesini, Massimo Ranieri, Gino Bramieri, Renato Zero, Sabrina Ferilli, Paolo Ruffini, Emanuele Filiberto di Savoia e Heather Parisi.

Ma René è stato soprattutto un maestro. Ha formato tantissimi parrucchieri quando erano giovani, trasmettendo tecnica e visione. Insegnava al Centro toscano acconciatori di Pontedera. Fu tra i primi, in città, a offrire il caffè alle clienti, intuendo che il salone doveva essere anche un luogo di relazione.

Il figlio Nicola lo ricorda così: «Quando ero piccolo lo ricordo come molto divertente e presente, in termini di qualità, meno ovviamente di quantità. A me ha dato l’opportunità di sperimentare molte cose nella vita e di scegliere». E prima ancora delle forbici c’era stato lo sport. «È stato un gran giocatore di basket, era mancino, difficile da marcare. Giocò nella Stella Rossa di Roma. Il suo soprannome era “Manina d’oro”».

Italiano nato a Tunisi da genitori originari di Pomaia e delle Marche, era tornato in patria da giovane. Scoprì il mestiere quasi per caso, entrando in un salone romano: lo colpirono gli odori, l’atmosfera, la creatività. Da lì l’apprendistato a Livorno e poi il grande salto in via Grande, dove costruì il suo regno.

Con la sua scomparsa Livorno perde un innovatore e un signore d’altri tempi. Resta il ricordo di un uomo elegante, curioso del mondo, capace di portare in città il respiro internazionale dell’alta moda senza mai perdere il sorriso e la semplicità. l


 

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