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L’incontro

Livorno, oltre 140 studenti alla Gran Guardia contro il bullismo

Livorno, oltre 140 studenti alla Gran Guardia contro il bullismo

Progetto Scuola Fondazione Conad: l’incontro con ragazzi, studenti ed esperti sulla mediazione riparativa

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LIVORNO “Bullismo – riconoscere, responsabilizzare, ricostruire. La mediazione riparativa nella scuola”.  Conad Nord Ovest ha partecipato ieri al terzo appuntamento dell’edizione 2025–2026 del Progetto Scuola di Fondazione Conad Ets, prendendo parte alla diretta nazionale in live streaming , realizzata da Unisona Live. Al cinema La Gran Guardia di Livorno, oltre 140 studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio hanno seguito l’incontro insieme a docenti ed esperti, partecipando a una mattinata di riflessione su uno dei fenomeni più delicati e diffusi nel contesto scolastico, oggi amplificato anche dalla dimensione digitale e dal cyberbullismo.

Per le nuove generazioni

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Libera Camici, vicesindaca del Comune, e di Daniele Ridente, 1° dirigente della Polizia di Stato. A seguire l’intervento di Massimo Masi, direttore area soci Toscana di Conad Nord Ovest, che, insieme a Mirea e Stefano Signorini, soci di Livorno, hanno ribadito l’impegno della Cooperativa nel sostenere percorsi educativi dedicati alle nuove generazioni. A dare il loro contributo alla mattinata anche Giampaolo Dotto, security manager del Comune di Livorno, Damiana Barbato, psicologa e presidente de Il Sestante Solidarietà, Arianna Tozzi, psicologa e psicoterapeuta dello Sportello scolastico della Scuola Vespucci Colombo, insieme a Fiorella Chiappi, psicologa e psicoterapeuta che si occupa di psicoterapia, psicologia del lavoro e dell'organizzazione, nonché presidente dell’istituto Cori – Comunicazione e Ricerche e referente Safeguarding per associazioni sportive. 

La diretta nazionale ha coinvolto complessivamente 67mila studenti collegati da tutta Italia e ha visto la partecipazione di Gherardo Colombo, già magistrato e presidente dell’associazione Sulleregole, Roberto Cornelli, professore ordinario di Criminologia all’Università degli Studi di Milano, e Federica Brunelli, mediatrice esperta in programmi di giustizia riparativa. La conduzione è stata affidata alla giornalista Elisabetta Soglio, responsabile del settimanale Buone Notizie – L’Impresa del Bene del Corriere della Sera.

Mediazione e giustizia riparativa

Al centro dell’incontro, l’approccio della mediazione e della giustizia riparativa nella scuola, che propone un cambio di paradigma nel contrasto al bullismo: non solo la punizione del comportamento scorretto, ma il riconoscimento del danno, la responsabilizzazione di chi lo ha causato e la ricostruzione dei legami all’interno della comunità scolastica. Un modello educativo che mette al centro le persone e le relazioni, offrendo alle vittime uno spazio di ascolto e tutela e invitando chi ha sbagliato a comprendere l’impatto delle proprie azioni.

L’intervento del cardinal Zuppi

Momento di particolare intensità è stato l’intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che ha invitato a leggere il bullismo come una ferita che nasce spesso dall’indifferenza e dalla solitudine, sottolineando il ruolo fondamentale della scuola come luogo in cui imparare a costruire relazioni, responsabilità condivisa e comunità inclusive.

Durante la diretta, gli studenti sono stati coinvolti attivamente attraverso live poll e un questionario finale curato da Ipsos, i cui risultati contribuiranno a un osservatorio nazionale sul rapporto tra giovani, relazioni e responsabilità nella scuola, che sarà presentato nell’evento conclusivo dell’anno scolastico promosso da Fondazione Conad ETS.

A scuola si costruisce il rispetto reciproco

«La scuola è uno dei luoghi più importanti in cui si costruisce il senso della responsabilità e del rispetto reciproco» – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, segretario generale e direttrice di Fondazione Conad Ets. «Affrontare il tema del bullismo significa parlare di dignità, relazioni e futuro. Con questo incontro abbiamo voluto offrire agli studenti strumenti educativi per comprendere la complessità dei conflitti e superare la sola logica della punizione, favorendo percorsi di responsabilità, riparazione e crescita».

«Per Conad Nord Ovest essere presenti accanto alle scuole significa investire concretamente nel futuro delle comunità» – ha dichiarato Massimo Masi, direttore area soci Toscana di Conad Nord Ovest insieme ai Soci di Livorno Mirea e Stefano Signorini. «Crediamo fermamente che educare al rispetto, all’ascolto e alla responsabilità sia la base per costruire ambienti scolastici sicuri, inclusivi e stimolanti, nei quali ogni ragazzo possa sentirsi valorizzato. In un momento in cui il tema del bullismo è sempre più sentito e purtroppo in crescita, riteniamo fondamentale sostenere progetti che aiutino a riconoscerlo, prevenirlo e contrastarlo, promuovendo relazioni positive e una convivenza serena. Investire in progetti educativi significa, per noi, contribuire alla crescita di cittadini attenti, empatici e responsabili, capaci di affrontare le sfide del futuro con solidità e rispetto reciproco».

Il progetto

Il Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS, realizzato in collaborazione con Unisona APS e patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, proseguirà nei prossimi mesi con un incontro dedicato al benessere psico-sociale delle nuove generazioni e si concluderà ad aprile con l’evento finale “Pagine di legalità”, a cura di Fondazione Scintille di Futuro.

Conad Nord Ovest conferma così il proprio impegno a favore della formazione e della crescita delle nuove generazioni, in coerenza con la strategia di sostenibilità “Sosteniamo il Futuro”, che guida l’azione del sistema Conad nella creazione di valore condiviso per i territori, le comunità e le persone. Nel tempo, la Cooperativa ha sviluppato una collaborazione strutturata con il mondo della scuola, promuovendo progetti educativi e culturali come Scrittori di Classe Conad, Insieme per la Scuola e numerose iniziative dedicate alla cittadinanza attiva e alla responsabilità sociale.

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di Redazione web
Speciale Scuola 2030