Il Tirreno

Livorno

Il racconto

Va in arresto cardiaco in palestra, salvato dall’ex bandiera del Livorno Andrea Luci: «Ecco che cosa abbiamo fatto»

di Claudia Guarino
(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Le parole dell’ex capitano amaranto che è titolare, insieme a Lorenzo Fiore, dell’attività: «Abbiamo iniziato subito il massaggio»

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LIVORNO. Si trovava sul tapis roulant quando si è sentito male, all’improvviso. «In una manciata di secondi l’abbiamo tirato giù e, dopo massaggio cardiaco e defibrillatore, si è ripreso». A parlare è l’ex capitano del Livorno Andrea Luci, che è titolare insieme a Lorenzo Fiore della Evo One Club, palestra all’interno del centro commerciale Parco Levante dove lo scorso mercoledì un uomo di 54 anni è andato in arresto cardiaco mentre si stava allenando come spesso faceva.

Il malore

Erano circa le 18 quando il cliente della struttura sportiva al primo piano del centro commerciale si è sentito male all’improvviso. «Eravamo in sala pesi e abbiamo visto che stava cadendo dal tapis roulant – racconta Luci – perciò l’abbiamo soccorso e fatto scendere». L’uomo era privo di sensi e, effettuati i dovuti controlli, chi è intervenuto ha appurato che mancavano battito e respiro. Ciò significa che era in arresto cardiaco. Sono iniziate quindi le procedure per la rianimazione.

La rianimazione

«Francesca (un’istruttrice della palestra, ndr) ha fatto il massaggio cardiaco mentre io sono andato a prendere il defibrillatore». Gli apparecchi di ultima generazione, una volta sistemati i due elettrodi sul paziente, analizzano il battito cardiaco del pazienze e, in assenza di stimoli, comunicano la necessità della scarica. «Dopo primo ciclo (di massaggio cardiaco, ndr) sono intervenuti tre infermieri che erano lì ad allenarsi. Poi, al terzo ciclo, il defibrillatore ha richiesto scarica e lui un pochino si è ripreso». È tornato il battito cioè, il 54enne era stato rianimato e ha cominciato a riprendere conoscenza.

Il ricovero

Nel frattempo dalla palestra è stato dato l’allarme e sul posto, inviate dalla centrale operativa del 118, sono arrivate un’ambulanza della Svs da via San Giovanni e l’automedica. I volontari hanno quindi preso in carico il paziente e l’hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, dove è entrato stabile ma in gravi condizioni. Dagli accertamenti effettuati all’interno della struttura sanitaria è poi emerso che il paziente aveva alcune coronarie ostruite ed è dunque stato sottoposto ai necessari interventi oltre a ulteriori esami.

«Poteva morire»

Fondamentale, nel far ripartire il cuore del 54enne, è stata la rapidità nell’avvio delle procedure di rianimazione effettuate al Parco Levante. Anche perché in questi casi il fattore tempo è determinante. Il personale della palestra, insomma, gli ha salvato la vita. «Avrebbe potuto capitargli in qualunque momento – sottolinea Luci – e, tutto sommato, è stato fortunato a trovarsi dov’era perché c’erano persone preparate». Che sono intervenute immediatamente riuscendo a far sì che si riprendesse. «Facciamo sempre corsi di aggiornamento sulle procedure di primo soccorso – conclude Luci –. Sono importanti perché lavorando in ambito sportivo sappiamo che certe cose possono capitare. E siamo preparati ad affrontarle». 

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