Il racconto
Formula Uno, Kimi Antonelli sul tetto del mondo
In Messico il pilota bolognese chiude terzo ma è campione 73 anni dopo Ascari. La gara: vince Verstappen su Hamilton. Alta tensione tra i piloti Ferrari
Città del Messico Andrea Kimi Antonelli alle 23.24 del 2 novembre 2026 entra nella storia della Formula Uno e dello sport italiano. È il pilota più giovane di sempre a vincere il titolo mondiale piloti, primo italiano 73 anni dopo Ascari. E lo fa ancora una volta senza troppi calcoli, ma affondando il colpo appena ne intravede la possibilità. La gara Gli occhi al via sono ovviamente puntati su Antonelli, con un pizzico di apprensione. Parte dalla quarta piazzola, la prima curva del circuito messicano è foriera di insidie, e invece lo "psicodramma" è in casa Ferrari. Leclerc in curva 4 attacca Hamilton ma va lungo e taglia la chicane, Hamilton pure va lungo in staccata e viene passato da Verstappen. Hamilton si lamenta di essere stato buttato fuori dal compagno di team, Verstappen non resta a guardare e chiede che Charles restituisca la posizione. Leclerc sarà penalizzato di 5 secondi ed Hamilton non gradirà («Doveva restitutire la posizione»).
Poi rincarerà la dose.Russell? Si pianta in avvio, probabile problema di energia, e si ritrova in poche centinaia di metri, mandando in testacoda Hadjar (e per lui arrivano 10 secondi di penalità), dietro ad Antonelli che da par suo conserva la quarta posizione. Continua il calvario dell’Aston Martin, al settimo giro sono già fuori sia Stroll che Alonso. Antonelli per qualche giro si fa sotto ad Hamilton, sembra combattuto sull’opportunità di ingaggiare un duello, poi si accoda e controlla: al 20esimo giro le posizioni sembrano cristallizzate. Poi si comincia anche a pensare alla strategia, anche se la soluzione per tutti sembra essere quella di una sola sosta (tra i primi dieci solo Verstappen è partito con le gomme medie). E con aria libera al 22esimo giro Leclerc arriva a 5 secondi di vantaggio su Max, vanificando così la penalità, dietro c’è Hamilton, poi Kimi.Al 27° giro la Ferrari inizia la serie dei pit-stop richiamando Leclerc, entra anche Verstappen che approfitta della penalità di cinque secondi comminata a Charles ed esce prima dai box.
Antonelli compie diversi giri al comando in attesa della sua sosta ed evidenzia una volta di più quanto sia cresciuto anche nella gestione delle gomme: fa più di metà gara con le soft segnando ottimi tempi. Leclerc viene invitato a lasciare andare Verstappen a causa dell’innalzamento della temperatura dei freni, come Hamilton si lamenta delle gomme medie.Terminato il primo giro di pit-stop, al 43° giro, è Verstappen il leader, davanti a Leclerc, Hamilton e Antonelli.Al 44° giro safety-car per uscita di strada di Bottas, Hamilton rientra (rimette una rossa usata) come Russell, la l’uomo del Cavallino perde una posizione a favore di Kimi, e un giro dopo arriva la bandiera rossa. Dopo una lunga sosta per ripristinare le barriere si riparte ed è forse il momento più critico per Kimi, vista la bagarre in avio. In realtà il pilota italiano non si scuote più di tanto e un giro dopo supera Leclerc guadagnando virtualmente il podio. Leclerc dopo aver spiattellato le gomme in avvio, fatica a tenere il ritmo, poi si ritrova e lotta con Norris che lo incalza. Davanti Hamilton tampina Verstappen. Contatto Piastri e nuova safety. Ma Kimi è già nella storia.
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