Tragedia dopo la serata in discoteca: 21enne precipita per 15 metri e muore
Il corpo di Jakub Wiatr, 21 anni, cittadino polacco, è stato trovato senza vita in piazza Sigmund Freud, davanti alla stazione di Milano Garibaldi: si ipotizza il cedimento del corrimano
MILANO. Tragedia a Milano. È ancora da chiarire la dinamica della morte di Jakub Wiatr, 21 anni, cittadino polacco, trovato senza vita nella mattinata di oggi (mercoledì 30 settembre) in piazza Sigmund Freud, davanti alla stazione di Milano Garibaldi e a pochi passi da piazza Gae Aulenti.
Il giovane è precipitato da un'altezza di circa quindici metri, finendo in uno stretto cavedio situato tra il muro di un parcheggio ai piedi del Bosco Verticale e la scalinata che collega viale Don Sturzo alla piazza della stazione, attualmente interessata da lavori di riqualificazione.
La notte precedente
La notte precedente alla scomparsa, Jakub aveva trascorso alcune ore in discoteca. Tra la notte di lunedì 28 e martedì 29 settembre si trovava infatti al JustMe di viale Camoens, all'interno del parco Sempione, insieme ad alcuni amici. Intorno alle 3 del mattino, però, i suoi conoscenti hanno perso ogni contatto con lui.
Preoccupati per la sua scomparsa, alcuni di loro si sono rivolti anche all'associazione Penelope Lombardia, pubblicando sui social un appello con la descrizione del ragazzo e degli abiti che indossava quella notte. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Jakub si trovava nel locale insieme a un amico.
Il ritrovamento del corpo
Questa mattina, intorno alle 11, alcuni turisti stranieri hanno notato il corpo del giovane nel cavedio e hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine.
Jakub indossava ancora gli stessi vestiti della sera precedente. Con sé aveva anche il cellulare e il portafogli. Sul corpo erano presenti lesioni apparentemente compatibili con una caduta dall'alto.
Gli accertamenti della Polizia scientifica sono proseguiti sul posto per stabilire con precisione la dinamica e l'orario della morte. Tra le prime ipotesi c'è quella secondo cui il ragazzo avrebbe cercato di oltrepassare una ringhiera alta poco meno di un metro, precipitando accidentalmente nello spazio sottostante.
Le immagini delle telecamere
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia, impegnati nella ricostruzione delle ultime ore di vita del ventunenne. Gli investigatori stanno esaminando anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Un elemento importante per le indagini è rappresentato da una telecamera della Biblioteca degli Alberi, nei giardini di Porta Nuova, che avrebbe ripreso il momento della caduta.
La ricostruzione
Secondo la ricostruzione emersa finora, il giovane potrebbe essere precipitato dopo il cedimento di un corrimano mentre tentava di scavalcare la barriera. Al momento del ritrovamento, infatti, Jakub aveva ancora in mano un frammento del tubo di alluminio.
La Polizia di Stato sta comunque verificando ogni possibile elemento e non esclude che possano essere emerse ulteriori circostanze da chiarire. Per ora, tuttavia, gli accertamenti non avrebbero evidenziato elementi tali da far pensare a un'azione volontaria da parte di terzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
