Il Tirreno

Il femminicidio

Giulia Cecchettin, Filippo Turetta accusato di omicidio volontario aggravato e sequestro: rischia l’ergastolo


	I mazzi di fiori lasciati fuori dalla casa di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta
I mazzi di fiori lasciati fuori dalla casa di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta

Il giovane potrebbe essere trasferito dalla Germania in un carcere italiano già questa settimana

20 novembre 2023
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VIGONOVO. Omicidio volontario aggravato dal legame del vincolo affettivo e sequestro di persona. Sono queste al momento le accuse formulate dalla procura di Venezia contro Filippo Turetta per l'uccisione dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin. Un quadro che «Solo all'esito delle consulenze e degli ulteriori approfondimenti potrà essere meglio chiarito», si precisa nella nota del procuratore Bruno Cherchi.

Il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin cambia i fatti: Filippo Turetta deve rispondere di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona e l'arresto del 22enne in Germania - su mandato europeo da parte della polizia tedesca - «ha poi posto un punto fermo nelle indagini». La procura di Venezia scandisce, in una nota firmata dal procuratore capo Bruno Cherchi, quelli che saranno i prossimi passi. «Sono in corso - si spiega - le necessarie attività processuali per la consegna dell'indagato che devono tenere conto anche delle norme processuali della Repubblica federale tedesca e quindi delle modalità e dei tempi ivi previsti». Dopo il consenso alla consegna, il ragazzo potrebbe essere trasferito in un carcere italiano già questa settimana. Nel frattempo, «si segnala che gli accertamenti irripetibili», che prevedono la necessaria partecipazione dell'indagato «saranno, in parte, scanditi dai tempi derivamenti dagli atti di rogatoria che sono in corso di predisposizione». Tra gli accertamenti irripetibile c'è anche l'autopsia sul corpo di Giulia.

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