Monte Argentario, affonda la barca “Marea”: è la seconda nave a picco da marzo a oggi
Si tratta di un’imbarcazione di 26,28 metri adibita a diving: a darne notizia è stato il comandante Daniele Busetto
MONTE ARGENTARIO. Al porto del Valle a Porto Santo Stefano è affondata l’imbarcazione “Marea”. Ne dà notizia il comandante Daniele Busetto. La “Marea” è un’imbarcazione di 26,28 metri adibita a diving. Si tratta della seconda imbarcazione colata a picco nel giro di pochi mesi. Era marzo quando, sempre nel porto del Valle, alla banchina Toscana, finì sul fondale il motopeschereccio Cernia che non è stato ancora recuperato.
Le parole del comandante
«Preghiamo le autorità competenti a invitare gli armatori di entrambe le imbarcazioni a provvedere al sollecito recupero ricordando il nuovo Codice della navigazione che – ricorda Busetto – disciplina il recupero dei relitti nel Titolo IV, Capo II, che consente in porto, dove un relitto può costituire pericolo alla navigazione, intralcio o rischio ambientale, alla Capitaneria di ordinare all’armatore di intervenire o procedere direttamente. Ricordo anche le trasformazioni che erano previste 12 anni fa e non ancora avvenute per il Porto del Valle, approvate dalla Regione Toscana dal nuovo Piano Regolatore del Porto con deliberazione del Consiglio Regionale numero 95 del 18 novembre 2014».
Pronte le operazioni di recuperato per il Cernia
Busetto, quindi, sollecita la rimozione delle due imbarcazioni per evitare anche problemi di inquinamento alle acque del mare del porto del Valle. Busetto, infatti, più volte è intervenuto per segnalare attività che secondo lui possono arrecare danno alle acque dell’Argentario. Nel caso delle due imbarcazioni andate a fondo sembra l’attesa sia finita. Per quanto riguarda le due imbarcazioni affondate, infatti, qualcosa si sta muovendo: per il peschereccio Cernia sono stati affidati nei giorni scorsi i lavori di recupero e la successiva demolizione su sollecito della Capitaneria di porto. Per quanto riguarda il Marea sono ancora in atto le attività di disinquinamento dello specchio acqueo e tutta la parte relativa alla rimozione che è stata intimata all’armatore da realizzare al più presto. Le autorità stanno monitorando costantemente la situazione per garantire il benessere del mare e anche la sicurezza delle imbarcazioni che si trovano vicine ai due natanti affondati.
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