Geotermia, beffa in Toscana: fuori dall’asta la nuova centrale di Monterotondo. E il sindaco si arrabbia con Enel
Il primo cittadino Giacomo Termine scrive a Enel Green Power e chiede chiarezza su tempi, investimenti e futuro dell’impianto: «La nostra comunità ha bisogno di sapere cosa è successo e cosa succederà adesso»
Il progetto per la nuova centrale da 5 MW è stato escluso dall’asta pubblica. E il sindaco vuole saperne il motivo. Con una lettera Giacomo Termine, primo cittadino di Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto, ha scritto a Enel Green Power per chiedere chiarezza sul futuro della nuova centrale geotermica, dal momento che il progetto da 5 MW è stato escluso dalla prima asta Fer 2 per la geotermia a emissioni nulle. Nella gara sono stati ammessi due progetti, in Emilia-Romagna e in Umbria, per 29, 4 MW sui 30 disponibili. Il progetto di Enel Green Power a Monterotondo Marittimo non è rimasto fuori per esaurimento dei posti: risulta escluso dalla procedura secondo il sindaco.
Termine: «La nostra comunità ha bisogno di sapere cosa è successo»
«La centrale di Monterotondo è una delle tre nuove centrali previste dall’accordo tra Regione Toscana ed Enel Green Power, insieme a quelle di Piancastagnaio e Santa Fiora, e doveva essere la prima a partire», ricorda Termine. «Per questo l’esclusione dal Fer 2 non può passare sotto silenzio. La nostra comunità ha bisogno di sapere cosa è successo e cosa succederà adesso».
Le quattro domande del sindaco a Enel Green Power
Nella lettera il sindaco pone quattro domande: Termine chiede di conoscere le ragioni indicate dal Gse nella comunicazione inviata alla società, se Enel intende contestare l’esclusione nelle sedi e nei tempi previsti, se il progetto tornerà in gara, dato che il calendario delle aste 2027 va definito entro il 31 marzo e potrebbe includere anche la geotermia tradizionale con innovazioni. Infine, quando e come sarà realizzata la centrale. Il sindaco chiede un cronoprogramma aggiornato e la conferma degli impegni presi con il territorio.
Il nodo degli incentivi pubblici e gli impegni di Enel
Negli atti, nonostante gli utili che ricava da questo territorio, Enel ha dichiarato che avrebbe realizzato la centrale di Monterotondo solo ottenendo gli incentivi pubblici del Fer 2. «Ora che quegli incentivi non ci sono, vogliamo sapere se la centrale si farà comunque», afferma Termine ricordando che comunque «un’azienda che guadagna così tanto da una risorsa pubblica non può far dipendere ogni investimento dai soldi pubblici. Enel Green Power è un concessionario privato che gestisce un bene pubblico, la risorsa geotermica, e su questo bene costruisce utili enormi», prosegue il sindaco. «Nel 2025 Enel Green Power ha realizzato nel mondo 6,8 miliardi di euro di margine operativo lordo. Una parte di quella ricchezza nasce qui, dal vapore di Monterotondo Marittimo e dei comuni geotermici. Il rapporto con l’azienda è solido, ma proprio per questo la chiarezza sulle sue programmazioni è fondamentale».
Il coinvolgimento della Regione Toscana
Un elemento centrale della lettera è il coinvolgimento della Regione Toscana, a cui il sindaco l’ha inviata per conoscenza. «Ho chiesto il coinvolgimento perché so di poter contare sulla Regione e sul presidente Eugenio Giani, difensore dello sviluppo del nostro territorio. Lo ha dimostrato con la proroga delle concessioni geotermiche: ha tenuto insieme crescita industriale e interessi delle comunità, ottenendo da Enel impegni concreti su investimenti, compensazioni e teleriscaldamento. Con la Regione al nostro fianco potremo sollecitare il Ministero e il Gse perché nel calendario delle aste, che va definito entro il 31 marzo 2027, sia confermata la seconda tranche del Fer 2 per la geotermia a emissioni nulle. Il decreto riserva a questa tecnologia 60 MW, divisi in due gare da 30: la prima si è svolta quest’anno, la seconda è attesa presumibilmente nel 2027. Insieme alla Regione potremo così accompagnare Enel nel completare il progetto». Il sindaco conclude dicendo che il Comune non chiede favori, ma il rispetto degli impegni: «La geotermia è la nostra storia e vogliamo che resti anche il nostro futuro».
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