Grosseto, un anno per ottenere la visita alle Scotte ma quando arriva la mandano via: «Andremo al Gemelli di Roma»
Era partita da Manciano per sottoporsi alla Moc ma mentre era in viaggio per raggiungere l’ospedale è stata avvisata dell’annullamento dell’esame. La denuncia del compagno
MANCIANO. Dopo oltre un anno di attesa, una donna di 60 anni, residente nel Comune di Manciano, è riuscita ad ottenere una visita al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, per un esame Moc (mineralometria ossea computerizzata). Ma, proprio mentre la donna, insieme al marito, si stava recando all’ospedale, la signora sarebbe stata contattata dall’ospedale di Siena. Che le ha comunicato l’annullamento della visita.
A raccontare la disavventura al Tirreno è il compagno della signora. «Abbiamo prenotato l’esame Moc a Siena lo scorso anno – spiega il signore – Mia moglie soffre di fibromialgia, e una volta all’anno deve fare questa visita, che serve per poi fare le flebo». Le flebo servono per lenire il dolore provocato dalla fibromialgia. «Mentre stavamo andando a Siena, ci ha chiamato l’ospedale, dicendoci che quella mattina, il 30 settembre, non si sarebbe potuta fare la visita, presa un anno prima. Ci hanno detto che ci avrebbero richiamato, ma ancora così non è stato». Ma perché la visita è stata rimandata? «Ci hanno detto che ci avrebbero richiamato tra gennaio e febbraio – continua l’uomo – Ci hanno rimandato a casa dicendoci che il macchinario per il Moc si era rotto». Il problema, per la paziente, è che «senza l’esame del Moc non può fare neanche le flebo, che noi di solito facciamo all’ospedale Galeazzi di Milano – va avanti il marito – dall’ospedale di Siena non si sono neanche scusati». Prima di andare a fare la flebo a Milano, se il presidio senese continua a essere indisponibile per fare l’esame Moc, «andremo al Gemelli di Roma», sottolinea il marito della paziente.
Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci. «Una residente di Manciano, dopo oltre un anno di attesa, si è dovuta recare all’ospedale di Siena per un esame Moc – afferma – Ho ricevuto tante segnalazioni da parte di pazienti per i continui disservizi e rinvii delle prestazioni di diagnostica strumentale in provincia di Grosseto». Per fare chiarezza sulla questione, il fratello d’Italia ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Toscana e all’assessora alla Sanità Monia Monni. «La paziente, dopo aver re prenotato l’esame, e aver sostenuto un lungo spostamento, è stata informata soltanto al momento di effettuare la Moc dell’impossibilità di effettuare l’esame a causa del guasto improvviso del macchinario – riporta Minucci – Oltre al disagio causato dal viaggio a vuoto, alla signora non è stata garantita una riprogrammazione in tempi congrui, ma un differimento della prestazione di un ulteriore anno, portando i tempi d’attesa complessivi a livelli insostenibili. Una situazione che evidenzia criticità non solo relative alle tempistiche delle liste d’attesa, ma anche all’adeguatezza della comunicazione tempestiva agli utenti, oltre che alla gestione dei guasti alle apparecchiature tecnologiche aziendali». «Chiediamo a Giani e Monni se sono a conoscenza dei gravi disservizi e dei prolungati tempi di attesa per effettuare un esame Moc prescritti ai residenti del territorio maremmano nelle strutture dell’Asl – dice il consigliere – Vogliamo sapere quali protocolli sono previsti per tutelare gli utenti che subiscono il rinvio di esami e visite a causa di guasti tecnici improvvisi, evitando che la persona debba recarsi sul posto invano o debba essere riposizionata in fondo alle liste di attesa. E vogliamo sapere quali azioni urgenti la Regione intende attivare per garantire il recupero immediato delle prestazioni rinviate a causa di disservizi dell’amministrazione sanitaria».
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