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Grosseto

Lutto

Grosseto piange Federica Cicaloni, morta a 40 anni: aveva l'arte nel cuore

di Maurizio Caldarelli

	Federica Cicaloni aveva 40 anni
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Federica Cicaloni aveva 40 anni

Appassionata di pittura, era un’accesa tifosa dell’Inter. La sua vita lavorativa è sempre stata legata al commercio, come quella della famiglia

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GROSSETO. Un’artista, una sportiva, ma anche una guerriera, per come ha lottato contro la malattia. Così la città ricorda Federica Cicaloni, la quarantenne morta nelle scorse ore all’ospedale Misericordia per una brutta malattia. Una giovane vita che se ne va è sempre un grosso dispiacere e lo ancora di più quando l’età è abbinata a un volto, a un sorriso.

La sua vita lavorativa è quasi sempre stata legata al commercio, un settore nel quale è stato da sempre il padre Duilio, titolare di una tappezzeria in via Monteverdi, gestita insieme alla sorella Beatrice. Da lui e dalla mamma Sara ha imparato a stare al pubblico, entrare nella testa e nel cuore delle persone per consigliare l’acquisto giusto. Terminati gli studi, ormai quasi una ventina di anni fa ha lavorato per Hobby Casa, oggi Bricolarge: «Il mio ricordo è sfumato – dice il titolare Giulio Gennari – è stata una nostra dipendente quando c’era ancora mio padre Mario al timone dell’azienda. Mi dispiace molto vista la sua giovane età».

Nel suo curriculum lavorativo aveva anche un brand internazionale Maison du Mond. Ci sono alcune cose, però, che hanno caratterizzato la vita di Federica: amava più di ogni cosa al mondo dipingere e lo faceva appena poteva, anche quando la malattia, che si è manifestata in due periodi diversi, non dava tregua. Chi la conosceva la ricorda sorridente e ribadisce quanto tenesse ai suoi piccoli capolavori, delle vere e proprie storie raccontate con la sua collezione di pennarelli alcolici, glitter e matite acriliche che aveva messo in bella mostra in una bacheca nella nuova casa. Trasformava momenti di via quotidiana in fiabe, delle quali erano protagonisti gli animali. Aveva anche una passione tipicamente anche se non esclusivamente maschile: faceva un tifo sfegatato per i colori dell’Inter. Sul suo profilo social viene ritratta allo stadio di San Siro con la sciarpa al collo.

Nella camera ardente allestita all’ospedale Misericordia oggi c’era tanto dolore: gli amici e i parenti sono consapevoli di aver perso una donna speciale e si sono stretti intorno a babbo Duilio, mamma Sara e alla sorella Beatrice. I funerali saranno celebrati lunedì 28 settembre. Il corteo partirà dall’obitorio alle 15,45 e alle 16 sarà celebrata la messa funebre nella chiesa parrocchiale del Cottolengo. Al termine della funzione religiosa la salma sarà accompagnata al tempio crematorio. La famiglia fa sapere che invece dei fiori si può aiutare la ricerca attraverso una donazione al reparto di terapia lenitiva che l’ha accompagnata negli ultimi momenti.
 

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