Il Tirreno

Grosseto

Servizi e appalti

Grosseto, la maxi gara per le due rsa fa gola alle grandi coop sociali

di Ivan Zambelli

	L’ingresso della rsa Ferrucci a Grosseto (foto d’archivio)
L’ingresso della rsa Ferrucci a Grosseto (foto d’archivio)

Offerte da Nord e Centro Italia per la Ferrucci e Le Sughere. Si tratta di imprese da quasi 200 milioni di fatturato con migliaia tra dipendenti e soci. L’esame è in corso

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO.  Il maxi appalto da 31 milioni per le rsa Ferrucci e Le Sughere fa gola ai “big” del settore. A dimostrarlo sono i nomi di alcune delle realtà che entro giugno hanno presentato un’offerta per aggiudicarsi il global service delle due strutture: grandi cooperative del Nord e del Centro Italia, alcune con fatturati vicini ai 200 milioni di euro e migliaia di dipendenti. Le offerte restano ancora segrete e al vaglio della commissione esaminatrice, mentre l’esame della documentazione è tuttora in fase di approfondimento.

In corsa c’è Kcs Caregiver cooperativa sociale, con sede a Bergamo, che nel 2025 ha registrato un fatturato di circa 187 milioni di euro. Una realtà che gestisce oltre cento servizi in 19 regioni italiane e conta più di 4mila professionisti tra soci e dipendenti. Numeri simili a quelli di Medihospes cooperativa sociale, con sede a Roma: nel 2025 ha fatturato 196 milioni di euro e conta oltre 1.500 persone impegnate in tutta Italia nell’assistenza e nella cura di più di 7.500 persone ogni giorno. Dalla Toscana arriva invece il Gruppo Paim impresa sociale-cooperativa sociale, con sede a Cascina, un fatturato da circa 31 milioni di euro e servizi erogati in oltre 56 strutture. Tra i partecipanti figura anche chi al Ferrucci è praticamente di casa. Si tratta del raggruppamento temporaneo di imprese che comprende Uscita di Sicurezza, realtà che da circa vent’anni, pur attraverso differenti assetti nella gestione dei servizi, opera all’interno della casa di riposo grossetana. L’attuale gestore si è costituito in Rti con un’altra azienda del territorio, la cooperativa sociale Giocolare.

In una prima fase erano state invece escluse dalla procedura Punto Service cooperativa sociale, il Consorzio di cooperative Kursana e Gma impresa sociale. Un’esclusione legata alla mancata presentazione di alcuni documenti relativi alla normativa sulla privacy e che, quindi, non chiude necessariamente la partita. Anche in questo caso si tratta di operatori con dimensioni importanti. Punto Service, con sede a Vercelli, ha un fatturato di circa 60 milioni di euro, oltre 1.200 dipendenti e gestisce 25 strutture per anziani, una delle quali ad Arezzo. Da Bergamo arriva invece il consorzio Kursana, che nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 28 milioni ed è presente in 33 strutture italiane. Infine la romana Gma Impresa Sociale: circa 9 milioni di fatturato, 330 dipendenti e una decina di strutture residenziali e semiresidenziali gestite tra Roma e il Lazio.

Una platea di concorrenti che dà la misura dell’importanza della gara bandita dal Coeso per affidare la gestione delle Rsa Ferrucci di Grosseto e Le Sughere di Casal di Pari, nel Comune di Civitella Paganico, per il periodo dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2029. Tre anni, con possibilità di rinnovo per altri tre, per un appalto il cui valore complessivo, considerando eventuali rinnovi e proroghe, arriva a 31,7 milioni di euro. La base relativa al primo triennio è invece di circa 13,4 milioni, dei quali quasi 10 milioni sono rappresentati dal costo del personale e quindi esclusi dal ribasso.

Del resto non si tratta semplicemente di gestire due case di riposo. La formula scelta è quella del “global service”: un unico soggetto dovrà occuparsi praticamente di ogni aspetto della vita delle strutture, dall’assistenza agli anziani alla preparazione dei pasti, passando per pulizie, infermieri, trasporti, animazione e perfino cura della persona. Il bacino supera complessivamente i 120 utenti. Il Ferrucci, struttura principale dell’appalto, dispone di 97 posti letto: 67 destinati ad anziani non autosufficienti e 20 a persone in situazioni di disagio sociale o a rischio isolamento, tutti in regime residenziale, oltre a dieci posti per degenze brevi. Le Sughere dispone invece di 24 posti per ospiti non autosufficienti. Il futuro gestore dovrà garantire l’assistenza 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno, dalla vigilanza diurna e notturna al supporto al personale medico, dall’igiene personale alla pulizia e sanificazione delle camere. Dovrà inoltre assicurare infermieri, attività riabilitative, trasporto e accompagnamento degli ospiti, ristorazione e mensa, oltre al servizio di animazione sette giorni su sette con eventi, uscite, laboratori e attività ludiche.

Un peso rilevante nella gara lo ha anche il capitolo occupazionale. Oltre a dover applicare il contratto collettivo nazionale di settore, il futuro aggiudicatario dovrà soprattutto assorbire il personale che al momento opera nelle strutture, garantendone anche la formazione continua. Ora la procedura è al vaglio della commissione competente, seguendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; ovvero valutare insieme qualità del progetto e proposta economica.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Turismo

L’estate si allunga: 10 milioni di italiani in vacanza a settembre. E la Toscana è la regione preferita

di Redazione web