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L’incendio

Pitigliano, fiamme nella notte: casa completamente distrutta e tre famiglie evacuate

di Ivan Zambelli

	L'intervento dei vigili del fuoco e le fiamme 
L'intervento dei vigili del fuoco e le fiamme 

Il sindaco Giovanni Gentili: «Il rogo ha devastato l'abitazione e saranno necessari ulteriori accertamenti, compreso il tetto dell’immobile. I controlli riguarderanno anche i due appartamenti al piano inferiore»

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PITIGLIANO. Un appartamento completamente distrutto dalle fiamme, tre famiglie costrette a lasciare casa e un intero condominio evacuato in via precauzionale nel cuore della notte. È il bilancio dell’incendio scoppiato tra martedì e oggi (mercoledì) in un’abitazione al terzo e ultimo piano di un palazzo storico di Pitigliano. Fortunatamente alla fine non ci sono stati feriti e il grosso degli inquilini sono potuti tornare all’interno delle loro case, intatte.

Cosa è successo

Le fiamme sono divampate tra le 23 e la mezzanotte, con ogni probabilità a causa di un problema elettrico. Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe partito da una ciabatta posizionata dietro a un frigorifero: un cortocircuito avrebbe provocato il surriscaldamento dell’elettrodomestico, dando origine all’incendio nella cucina. Da lì il fuoco si è rapidamente esteso al resto dell’abitazione, fino a interessarla completamente. Quando le fiamme hanno iniziato a sprigionarsi dalle finestre i due inquilini erano già riusciti a scendere in strada.

L’intervento dei vigili del fuoco

Scattato l’allarme, sul posto sono state inviate le squadre dei vigili del fuoco di Gradoli (provincia di Viterbo) e Orbetello, con il supporto dei vigili volontari di Manciano, che hanno domato le fiamme impedendone la propagazione agli altri ambienti. Nel mentre, i due inquilini erano già scesi in strada, dove già si era riunita una certa folla di spettatori curiosi di assistere alle fiamme che si sprigionavano dalle finestre dell’appartamento, che al termine dell’intervento è finito completamente distrutto. Si tratta comunque di un palazzo con un numero contenuto di residenti, meno di una decina di nuclei familiari.

Tre famiglie evacuate

Terminata l’emergenza, la maggior parte degli abitanti ha potuto fare ritorno nelle proprie case. Per tre famiglie, invece, è stato necessario trovare un'altra sistemazione, come spiega il sindaco Giovanni Gentili. «L’altra notte tre nuclei familiari hanno dovuto lasciare casa, due in via precauzionale (ovvero chi abitava al penultimo piano, ndr), l’altro invece a seguito dell’incendio della loro abitazione. Tutti hanno comunque trovato autonomamente ospitalità in paese, appoggiandosi a parenti o amici».

Per l’appartamento andato a fuoco, che si trova all’ultimo piano, il sindaco ha emanato un’ordinanza di inagibilità, con l’obbligo di procedere al ripristino delle condizioni di sicurezza. «Il rogo ha infatti devastato l'abitazione e saranno necessari ulteriori accertamenti, compreso il tetto dell’immobile. I controlli riguarderanno inoltre i due appartamenti che si trovano al piano immediatamente inferiore. Non sono stati direttamente raggiunti dalle fiamme, ma durante le operazioni di spegnimento è stata utilizzata una grande quantità di acqua, inevitabilmente filtrata verso il basso». Anche per queste due abitazioni il Comune ha quindi adottato un provvedimento precauzionale: il sindaco Gentili spiega che «trattandosi di un edificio storico, prima di consentire il rientro degli abitanti sarà necessario verificare in particolare le condizioni degli impianti elettrici ed escludere qualsiasi rischio». 

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