Il Tirreno

Grosseto

Violenza

«Ragazzi, fate più piano». Poi la reazione choc: 70enne finisce all’ospedale

di Ivan Zambelli

	Le condizioni dell'uomo
Le condizioni dell'uomo

Il caso in provincia di Grosseto. L’uomo era uscito di casa per chiedere agli amici del figlio di fare silenzio. Il litigio, poi la spinta giù dalla discesa: fratture e prognosi di 30 giorni

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. Era uscito sotto casa soltanto per chiedere un po’di silenzio agli amici di suo figlio. Era quasi l’una di notte e lui poche ore dopo si sarebbe dovuto alzare per andare a lavorare. Ma dalla festa di compleanno pare che non ne abbiano voluto sapere.

Anzi, dopo un’iniziale battibecco si sarebbe arrivati a un’aggressione fisica: l’uomo sarebbe stato spinto, e nella caduta è rotolato lungo la strada in discesa. L’esito è stato un polso fratturato, contusioni alla colonna vertebrale, escoriazioni in varie parti del corpo per un totale di 30 giorni di prognosi. Un referto che ha fatto scattare automaticamente la segnalazione all’autorità giudiziaria.

A raccontare quanto accaduto è Damiano Nerini, che l’8 agosto compirà 70 anni ma il giorno prima si dovrà sottoporre a un intervento chirurgico.

La ricostruzione

I fatti risalgono alla notte tra il 29 e il 30 luglio. A casa dell’uomo si stava festeggiando il diciannovesimo compleanno del figlio e insieme a lui c’erano alcuni amici. «Era quasi l’una di notte – racconta – e io alle quattro avevo la sveglia perché dovevo andare a portare il pane. Sono uscito soltanto per chiedere ai ragazzi di fare un po’ più piano». Secondo la sua ricostruzione la richiesta avrebbe provocato un acceso diverbio verbale. «Uno di loro mi ha risposto di “non rompere”. Abbiamo iniziato a discutere, quando all’improvviso è arrivato un altro ragazzo ancora, che da dietro mi ha dato una spinta a tradimento».

Sarebbe stato proprio quel gesto a provocare le conseguenze più gravi. Davanti all’uomo infatti si trovava una discesa. «Sono rotolato per cinque o sei metri. Ho riportato escoriazioni alle gambe e alle ginocchia, un bernoccolo dietro la testa e una lussazione alla spina dorsale. In ospedale mi hanno detto che ho rischiato la paralisi». L’infortunio più serio però riguarda il polso. «Mi dovranno operare al braccio perché la frattura è in quattro punti». Il referto dell’ospedale parla chiaro: contusioni multiple, escoriazioni multiple, frattura del radio destro.

Cosa farà

Il settantenne, ancora dolorante, non nasconde l’amarezza per quanto accaduto. «Mi fa male tutto. Quello che più mi colpisce è il comportamento di un ragazzo di 19 anni nei confronti di una persona di 70. Io non ho fatto nulla, avevo soltanto chiesto di abbassare il volume perché poche ore dopo sarei dovuto andare al lavoro». L’uomo spiega di aver già deciso di rivolgersi a un avvocato per tutelarsi. «Ho già preso contatto con un legale di Grosseto. È una vicenda che voglio chiarire fino in fondo». L’uomo conclude con una riflessione amara: «Purtroppo oggi vedo troppa aggressività nei ragazzi». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Strage tra Rieti e Terni, il figlio della coppia massese: «Ho cercato i miei genitori in ospedale, poi ho saputo che non ce l’avevano fatta»

di Melania Carnevali