Grosseto: addio a don Vittorio Burattini, figura iconica per generazioni di studenti maremmani
Aveva 79 anni, è scomparso al convitto ecclesiastico di Firenze: lascia i fratelli Aniello e Franca
CASTELL’AZZARA. La diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, insieme alla diocesi di Grosseto, unite nel dolore e nella preghiera, annunciano il ritorno di don Vittorio Burattini alla Casa del Padre avvenuto venerdì al convitto ecclesiastico di Firenze.
Chi era
Nato a Castell’Azzara nel 1947 e ordinato sacerdote a Sovana nel 1974, il religioso ha saputo rappresentare per cinquant’anni un ponte di fede e cultura tra le comunità maremmane. Parroco di Sticciano e attento archivista, don Vittorio è stato una figura iconica per generazioni di studenti grossetani dei licei Marconi e Carducci-Ricasoli che hanno avuto in sorte la fortuna di averlo come insegnante di religione.
Uomo dalla cultura classica sterminata e dall’intelligenza brillante, amava la musica sacra e la preghiera in latino, custode di una tradizione che viveva con profonda convinzione. Dietro il carattere a tratti schivo, nascondeva una rara vivacità intellettuale e slanci di grande generosità.
La vicinanza alla famiglia
«Si ricongiunge in Cielo al fratello don Antonio e alla sorella Mariolina», aggiungono le due diocesi nella nota che hanno inteso inviare alla stampa. Il rito funebre sarà presieduto dal vescovo, monsignor Bernardino Giordano.
Nell’attesa di poter dare all’amato sacerdote l’ultimo saluto, le comunità di Pitigliano e Grosseto si stringono con affetto profondo ai fratelli Aniello e Franca (a cui giungano anche le condoglianze della redazione de Il Tirreno di Grosseto), accanto ai quali torneranno domani per il funerale: «Riposa nella pace del Signore, don Vittorio».
