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Grosseto, 25enne scomparsa dopo la serata in discoteca: «Aiutaci, tu che eri insieme a lei»

di Redazione Grosseto

	La 25enne scomparsa
La 25enne scomparsa

Appello dei genitori di Azzurra Canuti al compagno della figlia. Carabinieri nell’abitazione dell’Arcille per acquisire il Dna della giovane donna

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CAMPAGNATICO. «Almeno tu, che quella sera eri con lei, facci sapere che nostra figlia sta bene».

I genitori di Azzurra Canuti, giovane donna di 25 anni che da settimane non fa più avere loro sue notizie dopo l’ultima telefonata prima di entrare in discoteca a Milano, ieri sono tornati davanti alle telecamere, quelle de “La vita in diretta” e “Pomeriggio Cinque”, per un nuovo appello dopo quello lanciato a “Chi l’ha visto?” e anche dalle pagine del nostro giornale.

Un appello in questa occasione rivolto al compagno della figlia, con il quale lei – aveva detto – sarebbe andata a ballare: l’uomo a lei più vicino.

Il cellulare della scomparsa risulta inattivo dal lunedì prima di Pasqua. L’ultima voce ad aver risposto a quel numero era stata maschile e aveva riagganciato subito. Lamberto Canuti e Antonella Fantacci, la madre, hanno sporto denuncia ai carabinieri e le prefetture maremmana e lombarda hanno avviato le attività di ricerca coordinando le forze dell’ordine dei rispettivi territori.

In questo contesto ieri i carabinieri sono stati a casa dei Canuti, all’Arcille, per acquisire oggetti personali di Azzurra dai quali ricavare tracce del suo Dna. In parallelo, i genitori hanno preso contatti con associazioni milanesi di volontariato che frequentano la zona della stazione nella speranza che possano incontrare la giovane donna, che in passato già si era allontanata dal contesto familiare proprio per andare in direzione di scali ferroviari.

Il tragitto più breve per avere sue notizie, però, potrebbe essere quello del compagno, con il quale si frequenta da alcuni mesi dopo la fine di una relazione più lunga avuta con un altro: è lui la ragione per la quale lei – aveva detto – andava a Milano.

«Non lo conosciamo», premette il padre, che di conseguenza non può fare il confronto tra la voce dell’uomo e quella maschile che aveva risposto al telefono della figlia. Ma non si dà per vinto: «Se sono insieme deve per forza sapere che lei non ci ha più chiamati: le dica di farlo o lo faccia lui per conto suo. Se non sono più insieme trovi lo stesso il modo di contattarci anche solo per farci sapere come stava l’ultima volta che l’ha vista». Un’eventualità, quest’ultima, sulla quale preferisce non soffermarsi.

Le ricerche proseguono partendo dalla zona di Gorgonzola, Comune della città metropolitana lombarda, dove il cellulare si è agganciato alla rete per l’ultima volta, e in Toscana, dove Azzurra Canuti potrebbe essere rientrata; ma anche sui social, dove amici e conoscenti si sono mobilitati in un tam tam a livello nazionale.

Chiunque ritenga di avere informazioni utili a rintracciare la giovane donna (1 metro e 60, piercing e tatuaggi sul corpo) è invitato a chiamare l’Arma.

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