Dona un rene alla nipote: «Zio, grazie per il tuo gesto, così mi hai restituito una seconda vita»
Capalbio, un gesto che ha ricevuto anche il plauso del sindaco. La donna, 35 anni, è ancora in ospedale: «Non hai idea di quanto sia prezioso per me»
CAPALBIO. Ha donato un rene alla nipote, figlia della sorella: un gesto di straordinario altruismo e certamente non comune che il sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini ha voluto mettere in luce in un post, ringraziando il donatore Stefano Contini a nome della comunità.
L’elogio del sindaco
«In un momento in cui tutti i mezzi di comunicazione sono abitati da notizie negative e in cui le belle storie trovano poco spazio e sono relegate ai margini – dice il sindaco – desidero complimentarmi pubblicamente con l’amico Stefano e ringraziarlo perché il gesto di straordinario altruismo che ha fatto parla di fratellanza, di amore incondizionato e di coraggio. Valori straordinari che spesso riconosciamo nella nostra piccola comunità e che devono guidare il nostro agire, di persone, cittadini e amministratori, come stelle polari. Grazie Stefano per il tuo cuore d’oro e per il gesto che hai compiuto, che andrà a migliorare la quotidianità di una persona che merita di vivere appieno la propria esistenza e che hai voluto condividere con me, regalandomi e regalandoci un’occasione di grande emozione e di ispirazione».
Le parole della nipote
Il primo cittadino sottolinea un gesto che va ben oltre la sfera privata e che diventa esempio concreto di solidarietà capace di parlare a tutti, una scelta tanto coraggiosa quanto rara. Contattata dal Tirreno la nipote di Contini, 35 anni, ha fatto sapere di essere ancora in ospedale, alle Scotte di Siena, dov’è stata sottoposta all’operazione. È proprio la nipote, dal letto di ospedale, a ringraziare lo zio.
«Grazie zio per questo gesto meraviglioso che hai fatto per me. Sono nata il 21 giugno 1991 ma dal 5 marzo 2026 tu mi hai dato una seconda vita, una vita che ormai avevo perso da anni. Non hai nemmeno idea di quanto sia prezioso per me. Non smetterò mai di esserti riconoscente. Sei uno zio straordinario e da adesso il nostro legame sarà ancora più forte. Ti voglio tanto bene».
Di cosa parliamo
Il trapianto di rene rappresenta spesso, oggi, la migliore possibilità esistente per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica di proseguire la propria vita senza ricorrere a cure più invasive. In provincia di Grosseto ricordiamo storie di genitori, fratelli o coniugi che hanno scelto di donare un rene. Lo scorso agosto una coppia grossetana ha compiuto questo passo. La moglie ha donato al marito un rene permettendogli di continuare la vita senza ricorrere alla dialisi. Entrambi sono infermieri della Asl Toscana sud est; il trapianto ha suggellato ancora di più il loro legame.
Così anche il gesto di Stefano Contini nei confronti della nipote si inserisce in questo solco; il sindaco con le sue parole sottolinea quanto sia fondamentale promuovere la cultura della donazione e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che può fare la differenza tra la vita e la malattia. Ora si attende che la ragazza esca presto dall’ospedale.
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