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Grosseto, ladri in azione nella casa di una donna appena morta. Lo strazio della figlia

di Elisabetta Giorgi
Grosseto, ladri in azione nella casa di una donna appena morta. Lo strazio della figlia

I malviventi sono entrati dopo il funerale quando l’appartamento era rimasto vuoto

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GROSSETO. I ladri hanno fatto irruzione nella casa di una donna morta da due giorni, sono entrati dopo il funerale quando l’appartamento era rimasto vuoto. Per poco non sono caduti.

Si sono arrampicati lungo la parete esterna aggrappandosi a un tubo della caldaia – rischiando di precipitare perché il tubo ha ceduto sotto il peso – fino a raggiungere il secondo piano, dopodiché hanno fatto un buco nel vetro, hanno aperto la porta-finestra e sono entrati. In quella casa, in zona via Rovetta poco distante dalle scuole, abitava una donna di 62 anni venuta a mancare la settimana scorsa per un arresto cardiaco.

È morta nel suo letto; lì è stata trovata da sua figlia. Proprio la sua camera è stata trovata a soqquadro da quest’ultima alcuni giorni fa.

I funerali della signora si sono svolti venerdì mattina a Sterpeto, il giorno dopo i ladri hanno colpito.

A raccontarlo è proprio la figlia che chiede l’anonimato. «Sono ancora sotto choc», dice nella speranza che chi sta in zona si protegga adeguatamente, stia attento senza lasciare nulla al caso. «È giusto che altri sappiano perché c’è chi non si ferma davanti a nulla, nemmeno davanti a una morte».

Che la madre fosse appena spirata «io penso che i ladri lo sapessero – prosegue la figlia – Avevo fatto affiggere i manifesti funebri in zona, è probabile che li abbiano visti e abbiano preso di mira la casa di mia mamma proprio per quello», sapendo che sarebbe rimasta vuota almeno la notte dopo il funerale. Non è la prima volta che succede.

In salotto venerdì pomeriggio lei e sua zia avevano lasciato tre corone di fiori, adagiate sul tavolo della sala, poi erano andate via, ognuna tornando a casa sua.

Dentro erano rimasti i gatti della donna, accuditi in quei giorni dalla famiglia che tornava per dar loro da mangiare e arieggiare le stanze. Sabato però (il giorno dopo il funerale) «mia zia è andata a casa di mia mamma e mi ha chiamata subito: “Siete entrati voi?” In camera era stato buttato in terra di tutto, quando sono arrivata ho trovato uno sfacelo».

Nella camerina era stato aperto l’armadio a muro ma c’era solo poca biancheria buttata a terra. Invece nella camera da letto della mamma i ladri hanno seminato il caos, svuotando cassetti e smontando l’armadio, rovesciando sul pavimento i vestiti. «C’era tutta la sua roba per terra. Davanti al letto, mamma aveva una cassettiera lunga dove teneva gli abiti: era stato tutto tirato fuori. Sopra la cassettiera c’erano braccialetti e collanine, niente di valore ma solo bigiotteria “particolare”, in legno o corallo. Anche lì un gran disordine».

Di prezioso c’era ben poco.

«Una collanina di coralli è rimasta, non l’hanno toccata, così anche un anello con un piccolo diamante che le avevo regalato a Natale, non l’hanno preso. Hanno portato via solo i soldi che erano nel portafogli, circa 20-25 euro e un filo di collana placcato oro con alcune pietre, regalo mio e del mio compagno». Un bottino irrisorio a fronte di un’irruzione rischiosa nella quale «per poco i ladri non ci lasciavano la pelle. Per entrare si sono arrampicati dal tubo della caldaia che ha quasi ceduto e hanno rischiato di cadere dal secondo piano. Una volta sulla terrazza hanno fatto un buco nell’angolo del vetro della porta finestra, hanno infilato la mano dentro, tirato fuori le chiavi e aperto».

Per andare nella camera dovevano passare dal salotto. C’erano le corone funebri.

La polizia è intervenuta per il sopralluogo, la denuncia non è stata ancora sporta.

In zona, come racconta sempre la figlia, si sarebbero verificati altri furti nelle stesse ore. «Ho saputo parlando con un po’ di persone qua fuori, anche se non so i dettagli. Ci sarebbero stati altri casi e con la stessa modalità: un buco nell’angolo del vetro, le chiavi tirate fuori».

Al di là dell’aspetto materiale restano il dolore e lo choc. «Io non mi sono ancora ripresa. A poche ore di distanza ho trovato prima mia madre morta nel suo letto e poi i suoi vestiti in camera scaraventati a terra, con la stanza lasciata nel caos. È stato tutto così devastante. Per un momento non trovavo nemmeno gli occhiali di mamma: ci tenevo tanto, li avevamo scelti insieme e li facevo riparare quando si rompeva il bulloncino – sorride la ragazza con un velo di tristezza – Li ho cercati nel caos, dappertutto, ho anche messo un piccolo annuncio su Facebook ma alla fine li ho trovati: sono spuntati fuori in mezzo al caos». Una piccola consolazione, almeno quella. Come se non bastasse una delle gatte non si trova più. «Non so se si sia spaventata e sia scappata quando sono entrati i ladri, la sto cercando. Non si fa avvicinare da nessuno». 

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