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A Roma la Viola riparte da Kean, Mastantuono può partire titolare

A Roma la Viola riparte da Kean, Mastantuono può partire titolare<br>

Grosso e lo spoiler sull’arrivo di Poku: «La rosa va riempita in certi settori»

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Stasera, alle 20.45, i viola saranno di scena all’Olimpico contro la Roma per la gara che chiude il turno della prima giornata di Serie A. L’Olimpico è un campo storicamente complicato per la Fiorentina: la Roma ha perso soltanto tre delle ultime 52 partite casalinghe di campionato contro i viola, a fronte di 33 vittorie e 16 pareggi. L’ultima impresa esterna risale al 7 aprile 2018, 2-0 firmato da Benassi e Simeone. Da allora sono arrivate sei vittorie romaniste e due pareggi.

Non poteva esserci salita più irta per la squadra di Grosso, attesa dal primo vero esame dopo le amichevoli estive e l’esordio vincente in Coppa Italia contro il Benevento. La Viola riparte da una stagione disastrosa, chiusa con la salvezza arrivata soltanto a due giornate dal termine, ma si presenta profondamente cambiata dal mercato. Tra i 25 convocati figurano anche Atta e Mandragora, recuperati dai rispettivi problemi.

«Fisicamente la squadra è pronta per questa sfida di altissimo livello – ha detto il tecnico Fabio Grosso – Tutti i ragazzi convocati sono a disposizione. Conosciamo le qualità dell’avversario, siamo consapevoli di quello che ci aspetta. Ci siamo preparati per controbattere, abbiamo le armi per fare male». Poi il passaggio su Kean, ancora al centro delle voci di mercato dopo la prima offerta da 30 milioni del Como respinta dalla Fiorentina: «Moise sta bene, sia fisicamente che mentalmente. È pronto per affrontare questo avversario di primissimo livello».

C’è tanta curiosità intorno alla nuova Fiorentina. «Si parla tanto, io so quello che ci siamo detti con la società prima di accettare questa sfida favolosa. Sappiamo il percorso che vogliamo fare. Noi siamo concentrati nel provare a costruire una squadra che abbia le potenzialità per tornare a competere». Grosso sa che il mercato non è finito: «Premesso che ora la priorità è la partita, è vero che la rosa va riempita in certi settori».

Nei prossimi giorni è atteso Ernest Poku dal Bayer Leverkusen. «Quando si fanno molti cambiamenti servono tempo e lavoro. Dobbiamo ancora scoprirci e poi fare una camminata insieme, per diventare una squadra vera». E sull’emozione dell’esordio sulla panchina viola: «Quando non mi vedrete qui vuol dire che non la sento. Per me il mio mestiere rappresenta una sfida continua. Le radici sono fatte di passione: cerco sempre di lavorare al massimo per tirare fuori tutte le potenzialità dei miei giocatori. Le emozioni ci sono sempre e mi accompagneranno sempre». Per Grosso, romano, sarà una serata particolare: «Tanti ragazzi conoscono bene lo stadio di Roma e tanti altri lo conosceranno. Siamo un giusto mix di giocatori con più o meno esperienza. La cosa fondamentale sarà avere continuità all’interno della partita».

Nelle prime uscite Grosso ha alternato il 4-3-2-1 e un sistema più vicino al 4-4-2, con Gudmundsson pronto ad avvicinarsi a Kean e gli esterni offensivi a stringere il campo. Restano diversi ballottaggi. Mastantuono insidia l’islandese, mentre Oulai si gioca una maglia con Fagioli. Atta può portare strappi e imprevedibilità; Ndour, Brescianini e Mandragora completano le opzioni in mezzo. In difesa De Gea rappresenta una garanzia, davanti a lui Dragusin può aumentare centimetri e aggressività; Ranieri potrebbe essere preferito a Viery. Sulle fasce attenzione a João Mário e Valdepeñas.

Dall’altra parte Gasperini dovrebbe affidarsi al 3-4-2-1: Svilar tra i pali, Mancini e N’Dicka nel terzetto, Koné e Cristante in mediana, quindi Dybala e Soulé alle spalle di Malen. Wesley, rientrato in gruppo, è recuperato, mentre Pellegrini e Vaz figurano tra gli indisponibili. La Roma cercherà subito di alzare il baricentro, orientare il pressing uomo contro uomo e portare molti giocatori dentro l’area viola.

Al seguito della Fiorentina ci saranno il presidente Joseph Commisso e la madre Catherine. Non ci saranno invece i tifosi viola, fermati per motivi di ordine pubblico.


 

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