Il Tirreno

Firenze

Fuori dal campo

«Tornatene in Africa», insulti choc di un genitore a un baby calciatore nel torneo under 14 in Toscana

di Redazione web

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Episodio di razzismo, la Lnd: «Bisogna sensibilizzare, perché spesso a mancare di fair play ed educazione sono gli adulti»

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FIRENZE. Episodio di razzismo in una partita di calcio della categoria Under 14 fra Sporting Arno e Lastrigiana, disputatasi allo stadio Poggiolini di Fiesole (Firenze), valida come turno eliminatorio per accedere al torneo Niccolò Galli.

È circa il 25’ quando un calciatore della Lastrigiana spintona un avversario a centrocampo. Il giocatore che subisce il fallo reagisce con un calcio. L’arbitro sanziona il gesto: cartellino giallo per il giovane dello Sporting Arno, un ragazzo subsahariano arrivato un anno e mezzo fa a Firenze dopo il ricongiungimento con la madre. Dalla tribuna partono urla, il padre del tesserato della Lastrigiana scende fino alla recinzione del campo e comincia a inveire contro il 14enne, con epiteti razzisti.

Stefano Rossi, direttore generale del Fiesole, che era presente all’incontro, ha raccontato al quotidiano Corriere Fiorentino: «Offese oscene, tipo “tornatene in Africa”. Tutti erano sconvolti». Alcuni genitori della Lastrigiana avrebbero cercato di fermare e calmare l’uomo, senza successo. L’arbitro, sentendo gli insulti, ha deciso di fischiare la fine della partita. Secondo Graziano Chiari, direttore sportivo dello Sporting Arno, il fallo di reazione sarebbe stato provocato da un primo insulto razzista del coetaneo.

Qui Sporting Arno

«Altrimenti il nostro ragazzo non si sarebbe mai comportato così – spiega –. L’arbitro purtroppo non ha sentito quelle parole e ha ammonito solo lui, ma il giocatore della Lastrigiana andava espulso. I due si conoscono pure, giocano insieme in rappresentativa, cosa che fa ancora più male. Poi sono arrivate le altre offese del genitore. Il nostro tesserato è rimasto scioccato: oltre alle ingiurie, è stato minacciato da un adulto con frasi come “Ti aspetto fuori”».

Qui Lastrigiana

Diversa la ricostruzione della Lastrigiana, secondo cui le offese razziste sarebbero arrivate soltanto dal padre del giocatore. Il dg del club di Lastra a Signa (Firenze), Gilberto Cerbai si è scusato a nome della società e ha annunciato provvedimenti: «Per noi è stata una coltellata. Stiamo riflettendo in queste ore. Il ragazzo non c’entra. Di sicuro, invece, il genitore non potrà più seguire la squadra e tifare per i nostri colori». Cerbai aggiunge che «gli altri genitori sono rimasti sgomenti. Lo Sporting Arno è una società amica e stiamo già parlando di una merenda condivisa tra i ragazzi per cercare di superare questo momento».

Alessandro Matteini della Lnd Firenze spiega che lunedì 11 maggio arriverà il responso del giudice sportivo, basato sul referto arbitrale: «A febbraio abbiamo rilanciato l’idea della partita applaudita, cioè senza commenti dei genitori degli U14. Bisogna sensibilizzare, perché spesso a mancare di fair play ed educazione sono gli adulti».

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