Fiorentina, inizia l’era di Fabio Paratici: il primo impegno? I contratti in scadenza
Il nuovo direttore sportivo viola è arrivato in città: si presenta giovedì alle 13. E deve sciogliere già qualche nodo
FIRENZE. Si può parlare di una nuova Fiorentina, in casa viola molti volti da questo febbraio sono già cambiati, una nuova figura nella dirigenza, con l’arrivo oggi, 4 febbraio, in città di Fabio Paratici, e nella squadra, per i sette che hanno salutato, cinque nuovi giocatori sono arrivati e si giocheranno un posto tra i protagonisti.
Nuovi che potrebbero far cambiare anche le scelte tattiche a Vanoli che potrebbe spaziare dal 4-1-4-1 al 4-3-3 grazie ai due esterni offensivi arrivati, Solomon e Harrison. Gli altri hanno già esordito da titolari, vedi Brescianini e Fabbian, sabato nella gara contro il Torino si attende quello di Rugani, salvo strascichi di condizione, probabilmente a gara in corso, arrivato per dare quella solidità difensiva che manca, Daniele che si giocherà il posto con Comuzzo al fianco di Pongracic. Gudmundsson potrebbe essere spostato a destra, in ballottaggio con Harrison. Sicuramente la base sarà quella difesa a 4 sdoganata con un pò di ritardo sulla tabella di marcia, circa due settimane, era Natale, e che ha portato in dote 11 punti in 6 gare. Oltre alla difesa Vanoli ha portato altre mosse azzeccate come Fagioli regista protetto da due mediani e, soprattutto, Parisi ala destra.
La presentazione
Nel frattempo c’è molta curiosità sulla presentazione di domani, 5 febbraio, del nuovo ds Paratici, ore 13 al Viola Park, ultima mossa del presidente Commisso, con un contratto fino al 2030 con cui il direttore si è legato a Firenze, segno evidente che da parte sua c’è il desiderio di programmare un lavoro che possa portare ad alzare l’asticella, magari provando a portare a Firenze un trofeo che manca da molto tempo, l’ultimo con la Coppa Italia 2001. Ma l’attualità oggi parla di un altro traguardo al quale necessariamente arrivare, la salvezza, serve una Fiorentina che possa finalmente tornare a competere con le grandi.
Il futuro gigliato passerà dal suo lavoro, fatto in sinergia con Roberto Goretti e i suoi collaboratori, il capo scout Lorenzo Giani, toscano di Reggello che ha lavorato a lungo con Paratici e che sarà pronto a setacciare il mercato internazionale.
Il programma
Le prime mosse sono già in programma e riguardano quei profili che hanno in scadenza il loro contratto, su tutti Fortini, che in questo mercato di gennaio è stato cercato da Roma, Juve e Napoli. Il contratto dell’esterno scade nel 2027, oggi percepisce 100mila euro annui, nell’accordo dovrà essere aumentato il suo stipendio, Paratici conosce molto bene il padre di Niccolò, Simone, hanno giocato insieme a metà degli anni Novanta in serie C, nel Marsala, nel Savoia e nel Giugliano. Sarà trattata anche la questione Dodo, anche questo col contratto in scadenza 2027, molto diranno le prestazioni del brasiliano in questa seconda parte di campionato, intatto i contatti sono stati riattivati.
Certamente Kean da qui all’estate sarà un altro tema importante, il suo futuro però passa sicuramente oggi dall’aiuto alla sua squadra tornando a fare quei gol che mancano, i suoi e quelli di Piccoli, pagato 27 milioni, il primo invece che potrebbe essere pagato 62 milioni a luglio, il costo della clausola. La Fiorentina è quinta in Serie A per occasioni create. Eppure i gol segnati sono solo 25: undicesimo attacco del campionato, alle spalle anche di Cagliari, Genoa e Sassuolo, per i due centravanti 7 reti complessive in campionato in 2. 579 minuti giocati, cinque Moise, due Roberto.
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