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Addio a Gianluca Moggi, storico fotoreporter che ha raccontato Firenze
Ha perso la vita in un incidente nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 2 novembre: aveva 68 anni. Il cordoglio della Regione Toscana
FIRENZE. Se la portava perfino in vacanza, la macchina fotografica. In una foto Gianluca Moggi è in Egitto, poco lontano dalle Piramidi. A 68 anni, dopo una vita passata a raccontare Firenze per La Nazione, è morto oggi, lunedì 2 novembre, intorno alle 18 a Marignolle, in via della Grillaia, schiacciato dalla propria auto mentre rientrava a casa. Forse era sceso senza tirare il freno a mano e la vettura si è mossa. La polizia municipale sta accertando la dinamica. Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo.
Un pezzo di storia della città
Lo conoscevano tutti i cronisti fiorentini. Era allo stadio per la Fiorentina, nelle piazze del Calcio storico, davanti ai fatti di nera o alle grandi cerimonie. C’era anche quando bisognava partire, come per il naufragio della Concordia.
Aveva fotografato Pietro Pacciani in tribunale: uno scatto di quel processo gli era valso il premio Chirici nel 2024. E poi i clochard, i volti di chi vive per strada ai quali aveva dedicato un reportage, ancora visibile sul suo profilo. Una Firenze più nascosta, fotografata con la stessa cura riservata ai protagonisti della cronaca. Sempre con quella macchina fotografica.
Il cordoglio
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora alla cultura Cristina Manetti esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Moggi. «Con Gianluca Moggi se ne va un grande professionista dell’informazione, un testimone attento e appassionato della storia di Firenze e della Toscana – dichiara il presidente Eugenio Giani –. Attraverso il suo obiettivo ha saputo immortalare momenti, personaggi e avvenimenti che hanno segnato la vita della nostra comunità, lasciandoci un patrimonio di immagini che è anche memoria collettiva. La sua scomparsa è una perdita dolorosa per il giornalismo e per tutta la città».
«Gianluca Moggi aveva la capacità rara di raccontare storie attraverso le immagini, cogliendo l'essenza delle persone e degli eventi – aggiunge l'assessora Manetti –. Il suo legame con il mondo della cultura, e in particolare con il Maggio Musicale Fiorentino, che ha seguito anche nelle tournée internazionali, testimonia una passione autentica per il suo lavoro. I suoi scatti continueranno a raccontare Firenze e la sua storia».
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