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Firenze

La mobilitazione

Migliaia di agricoltori in piazza a Firenze contro il caro carburanti: «Dalla Regione 12 milioni di fondi straordinari»

di Redazione web

	La protesta degli agricoltori davanti alla prefettura in via Cavour
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La protesta degli agricoltori davanti alla prefettura in via Cavour

Mobilitazione di Coldiretti Toscana davanti alla sede del Consiglio regionale poi l’incontro con Giani e Marras: «Grazie a queste risorse il costo del gasolio scenderà al di sotto di un euro al litro»

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FIRENZE. «Arrivano dalla Regione Toscana 12 milioni di euro di fondi straordinari per gli agricoltori toscani strozzati dalla crisi energetica che minaccia la produzione agricola fondamentale per garantire la salute di tutti i cittadini. Risorse che permetteranno di far scendere il costo del gasolio al di sotto di 1 euro al litro». È il risultato della mobilitazione di Coldiretti Toscana che questa mattina (19 ottobre) ha portato in via Cavour a Firenze, di fronte alla sede del Consiglio regionale, 2mila agricoltori, allevatori e pescatori, provenienti da tutti i territori della regione.

Alla fine di una lunga e intensa mattinata le settanta tende da campeggio pronte per essere installate proprio ai piedi del Battistero resteranno chiuse. Il blitz degli agricoltori di Coldiretti muniti di cartelli, fischietti, bandiere e slogan, che si sarebbe potuto trasformare in presidio permanente in «assenza di risposte reali e impegni finanziari da parte della Giunta», si conclude poco dopo l'ora di pranzo. 

L’incontro con Giani e Marras

Lo spartiacque è stato l'incontro tra il presidente della Regione, Eugenio Giani, e l'assessore regionale all'agricoltura, Leonardo Marras e una delegazione di Coldiretti guidata dalla presidente regionale, Letizia Cesani di cui hanno fatto parte i presidenti della federazioni provinciali. «Oggi siamo tornati in piazza per difendere il reddito dei nostri agricoltori insieme alla salute dei cittadini. Se chi produce cibo sano, buono e sicuro non può più farlo, perché i costi superano i ricavi, significa spalancare le porte di casa dei cittadini a cibi ultraformulati e alimenti di dubbia provenienza e qualità. Siamo scesi in piazza, ancora una volta, anche per tutti loro e sono arrivate risposte importanti», spiega la presidente regionale di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani.

Le richieste degli agricoltori

Sul tavolo della mobilitazione non solo il caro gasolio, il cui aumento costringerà gli le imprese a spendere 30 milioni di euro in più nel 2026. Gli agricoltori hanno chiesto aiuto per far fronte alla grave crisi che sta travolgendo campagne, stalle, serre e imbarcazioni: dall'attivazione della cambiale agraria a tasso zero alle garanzie fideiussorie di Fidi Toscana, dall'anticipo dei premi dei bandi e PAC e al co-finanziamento integrativo straordinario sui premi assicurativi. Anche su queste richieste la Regione Toscana ha assicurato le prime risorse.

«Ringraziamo il presidente Eugenio Giani, l'assessore all'agricoltura Leonardo Marras, lo staff della regione che hanno dimostrato ancora una volta sensibilità verso un settore allo stremo. Sappiamo che non è stato facile trovare risorse e per questo lo apprezziamo. Gran parte dei 12 milioni che la regione si è impegnata a destinare al settore sono concentrati nell'abbattere il costo del gasolio agricolo. Una voce che pesa oggi come un macigno su cerealicoltura, florovivaismo, orticoltura, acquacoltura e zootecnia», conclude Cesani.

I fondi straordinari

Al centro della manovra della Regione ci sono 9 milioni di euro destinati a contrastare l'aumento del costo dei carburanti, ai quali si aggiungono 2 milioni per l'abbattimento dei costi dei fertilizzanti e 500mila euro, nel bilancio regionale 2027, a sostegno dei costi delle assicurazioni agricole legate ai cambiamenti climatici.

«In attesa che il Governo faccia la sua parte, abbiamo individuato una serie di misure che rispondono alle questioni sollevate da Coldiretti e che valgono complessivamente 12 milioni di euro», spiega Eugenio Giani. «Di questi, 9 milioni serviranno a intervenire sul vertiginoso aumento del costo dei carburanti. Sono risorse che abbiamo individuato attraverso le economie che si stanno generando sui capitoli del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e che intendiamo destinare a questo intervento. Sarà necessaria l'autorizzazione della Commissione europea, che probabilmente potrà affrontare la questione anche in occasione della riunione dei ministri europei dell'Agricoltura del 26-27 ottobre».

«A queste risorse», prosegue Giani, «si aggiungono 2 milioni di euro per aiutare gli imprenditori agricoli a sostenere i maggiori costi dei fertilizzanti e 500mila euro, previsti nel bilancio regionale 2027, per supportare i costi delle assicurazioni agricole legate ai cambiamenti climatici». La Regione sta inoltre attivando un tavolo di confronto con Fidi Toscana e Sviluppo Toscana per valutare l'attivazione di un fondo di rotazione in grado di agevolare le imprese che partecipano ai bandi Feasr e accelerare l'erogazione degli anticipi.

«Oggi dovevamo dare una risposta concreta», sottolinea l'assessore Leonardo Marras, «gli agricoltori sono messi in ginocchio dall'improvviso aumento di diversi costi. Avevamo già proposto alla Commissione politiche agricole e al Governo di estendere il provvedimento autorizzato per l'incremento del costo dei fertilizzanti anche alle filiere che ne erano rimaste escluse, come il settore vitivinicolo e i produttori di ortaggi e frutta. Oggi possiamo procedere perché la Regione Toscana inserirà questa manovra nella prossima modifica del PSP (Piano Strategico della Pac) e del Csr (Complemento per lo sviluppo rurale)».

«Sul caro carburanti serve una politica più incisiva a livello nazionale»

«Il caro carburanti riguarda tutte le categorie e non può essere affrontato a macchia di leopardo, Regione per Regione - aggiunge Marras - Serve una politica più incisiva a livello nazionale. Ci auguriamo che venga autorizzato rapidamente l'utilizzo di queste risorse nell'ambito del Complemento per lo sviluppo rurale. Abbiamo compiuto uno sforzo molto significativo per individuarne la reale disponibilità». «Sappiamo che queste risorse non sono sufficienti rispetto alla dimensione delle difficoltà, ma rappresentano un segnale concreto. Una manovra da 12 milioni è particolarmente significativa perché viene attivata in un quadro di disponibilità molto ridotte, considerando che la maggior parte delle risorse del Csr è già impegnata e destinata ad altri interventi. Questo dimostra la capacità della Regione di utilizzare prontamente le proprie risorse. Voglio quindi ringraziare gli uffici e, in particolare, la autorità di gestione, che hanno svolto una ricognizione complessa e ci hanno consentito di arrivare rapidamente a una proposta concreta», conclude Leonardo Marras.

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