Firenze, operaio morto nel cantiere Tav: la protesta dei lavoratori
Cgil, Cisl e Uil chiedono di verificare i turni di dodici ore e i tempi di riposo. Funaro attende gli esiti dell’inchiesta per valutare se il Comune si costituirà parte civile
FIRENZE Via Circondaria, ore undici. Davanti ai cancelli del cantiere dell’Alta velocità ci sono decine di lavoratori. Cgil, Cisl e Uil li hanno chiamati al presidio, gli edili della provincia sono in sciopero per un’ora. Una domanda: com’è morto Ayoub Abourabil? Aveva quasi 31 anni, una moglie e un bambino piccolo. Era un gruista esperto, iscritto alla Cisl e assunto dal consorzio Florentia. Conosceva quel mestiere.
Il 15 ottobre spostava con alcuni colleghi pesanti travi di ferro su un camion. Sarebbe salito sul rimorchio per liberarne una rimasta incastrata, quando una trave si è mossa di lato e lo ha schiacciato. I colleghi hanno chiamato i soccorsi. Tre di loro, fra cui un parente, sono finiti a Careggi sotto choc. Quattro giorni dopo i sindacati chiedono che cosa sia accaduto. E che cosa succeda lì dentro. Perché il punto, adesso, sono anche gli orari. Alessandro Rusci, della Feneal Uil, ricorda le discussioni sui «turni a 12 ore e il mancato impiego della quarta squadra». La Feneal era contraria. Vuole verificare se Ayoub avesse rispettato i riposi, se l’eccesso di lavoro possa aver avuto un peso. «Questo non possiamo dirlo, sicuramente andrà verificato». Un altro fronte, oltre alle indagini sulla gru. Un dubbio, non un’accusa.
Giulia Bartoli, segretaria della Fillea Cgil fiorentina, parla di «troppi morti» nei cantieri e chiede controlli, ispettori, formazione. Stefano Tesi, della Filca Cisl, annuncia un’assemblea con gli operai del cantiere per discutere di sicurezza. Le tre sigle valutano di costituirsi parte civile. Vogliono che le risposte vadano oltre il cordoglio e un’ora di braccia incrociate. Al presidio arriva Sara Funaro. «Di lavoro bisognerebbe vivere e non morire», dice la sindaca. Il Comune aspetterà l’evoluzione dell’inchiesta prima di decidere se costituirsi parte civile. Funaro rivendica i protocolli sulla sicurezza e sui subappalti adottati nei cantieri comunali. Qui, però, siamo nell’opera ferroviaria affidata al consorzio Florentia, la stazione sotterranea dei treni veloci. E i sindacati chiedono risposte sull’organizzazione concreta di questo cantiere: le squadre, i turni, i riposi.
La procura indaga per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Il pubblico ministero Alessandro Moffa ha disposto per domani l’autopsia. Gli investigatori hanno acquisito anche la memoria della gru, per capire se abbia avuto problemi durante la manovra. Si dovrà stabilire perché la trave si sia mossa e se siano state rispettate le procedure. Le questioni sollevate dalla Uil non spiegano, allo stato, la morte di Ayoub.
C’è poi la geografia, che qui pesa. Poco lontano da via Circondaria c’è via Mariti, il cantiere del supermercato dove il 16 febbraio 2024 morirono cinque operai nel crollo di una struttura. Due storie diverse, due inchieste distinte. Ma stamani, in questo pezzo di Rifredi, i lavoratori erano di nuovo davanti a un cantiere. Tesi ha annunciato che li riunirà in assemblea. Questa volta dentro.
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