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Il caso

Firenze, clochard schiaffeggia una donna: il figlio lo massacra di botte e si filma

di Redazione Firenze

	Sul posto, al supermercato di via Senese, è intervenuta la polizia
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Sul posto, al supermercato di via Senese, è intervenuta la polizia

È stato il 24enne stesso a chiamare i soccorsi: arrestato per tentato omicidio. L’uomo aggredito è in condizioni gravissime

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FIRENZE. La scarpa sul volto insanguinato dell’uomo. E una fotografia, con il viso tumefatto, scattata dopo il pestaggio. Sono le immagini trovate dalla polizia nel cellulare di un ventiquattrenne, al centro dell’indagine su una vendetta cominciata nei giardini di un supermercato e consumata domenica mattina, in via Senese, a Firenze, con cinquantenne ricoverato in ospedale in prognosi riservata, in fin di vita. A chiamare il 112, dopo averlo preso a calci e pugni, è stato il ragazzo stesso. Ora è in carcere, accusato di tentato omicidio.

La vittima è un cittadino dello Sri Lanka, senza fissa dimora. Era solito fermarsi vicino al supermercato. Domenica 18 ottobre, secondo la ricostruzione della squadra mobile, dormiva nell’androne di un bar quando il giovane lo ha visto. Lo avrebbe svegliato, fatto alzare e colpito con una testata al volto, abbastanza violenta da mandarlo a terra. Il cinquantenne è già a terra quando, secondo gli investigatori, arrivano gli altri colpi: calci e pugni che lo raggiungono più volte al volto, mentre il ragazzo continua a infierire. Il cinquantenne viene soccorso e trasportato in ospedale, mentre gli agenti delle volanti cominciano a ricostruire quanto è successo in quella strada.

Il ventiquattrenne è italiano, già conosciuto dalle forze dell’ordine per alcuni precedenti, tra cui rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Agli agenti spiega di aver agito per vendicare la madre. L’episodio che indica risale a qualche giorno prima. La donna, contattata dagli investigatori, racconta di aver visto il senzatetto urinare vicino ai giardini adiacenti al supermercato e di averlo rimproverato. L’uomo, secondo la sua versione, si sarebbe avvicinato e le avrebbe dato uno schiaffo al collo, arrivando a minacciarla di morte con un coltello. A riferire l’episodio al figlio sarebbe stato un amico presente alla scena.

È così che il ragazzo avrebbe saputo dell’accaduto, prima di ritrovare il cinquantenne addormentato nell’androne del bar. Sull’episodio ai giardini c’è, per ora, il racconto della donna raccolto dagli agenti.

A ricostruire i movimenti del ventiquattrenne sono gli investigatori della squadra mobile diretta da Domenico Balsamo. Gli agenti acquisiscono le immagini delle telecamere della zona e, mentre la polizia scientifica esegue i rilievi sul posto, controllano il cellulare del giovane. Nel dispositivo, posto sotto sequestro, trovano il video: lo ritrae con la scarpa appoggiata sul viso sanguinante del cinquantenne. Nel telefono c’è anche lo scatto del volto tumefatto dai colpi. La polizia non ha precisato chi abbia girato il video né se le immagini siano state condivise. Per gli inquirenti entrambi i file, insieme alle registrazioni delle telecamere, aiutano a ricostruire la sequenza del pestaggio.

E c’è la telefonata al numero di emergenza, fatta dallo stesso giovane che viene poi arrestato. È un passaggio singolare: dopo aver colpito l’uomo, è lui ad avvertire il 112 e a spiegare agli agenti il motivo per cui lo ha fatto. Una punizione per lo schiaffo alla madre, nella sua versione. Il cinquantenne rimane ricoverato, i medici mantengono riservata la prognosi. Il ventiquattrenne attende l’udienza di convalida a Sollicciano. Fra le prove raccolte dalla polizia c’è anche il suo telefono, con quella fotografia scattata dopo le botte.

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