Italia
Firenze, incidente sul lavoro nel cantiere dell’Alta velocità: morto un operaio di 30 anni
L’uomo, che lavorava come gruista, sarebbe stato colpito da un pilone mentre stava lavorando nella stazione Foster, nel quartiere di Rifredi. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo
FIRENZE. Tragedia nel pomeriggio di oggi, 15 ottobre, nel cantiere della nuova stazione dell'Alta Velocità di Firenze, la stazione Foster, nella zona di Rifredi, tra via Circondaria e via Onofrio Zeffirini.
Travolto da un pilone
Un operaio di 30 anni ha perso la vita durante le attività lavorative, dopo essere stato schiacciato, secondo le prime ricostruzioni, da un pilone precipitato durante le operazioni di movimentazione e scarico di materiale da un mezzo pesante. Contrariamente a quanto riportato inizialmente, non ci sono altri operai feriti.
Chi è la vittima
La vittima si chiamava Ayoub Abourabil, era di origine marocchina, residente a Firenze e lavorava come gruista per il Consorzio Florentia, impegnato nella realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria. Al momento dell'incidente si trovava al lavoro insieme a un gruppo di colleghi, tra cui il cugino. I lavoratori presenti hanno dato l'allarme e sono rimasti profondamente scossi dalla tragedia.
Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto, il pilone sarebbe precipitato durante una manovra di scarico, forse a causa di un cedimento. La dinamica esatta dell'incidente e le cause che hanno provocato la caduta della struttura restano da chiarire e sono al vaglio degli inquirenti. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti il personale sanitario del 118, gli agenti della Questura, la Polizia ferroviaria e i Vigili del Fuoco. L'area interessata è stata transennata per consentire lo svolgimento dei rilievi e degli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto. Al cantiere sono arrivati anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Aperto un fascicolo per omicidio colposo
La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli accertamenti dovranno chiarire le circostanze dell'incidente e verificare eventuali responsabilità. Secondo le prime informazioni, il sequestro disposto dall'autorità giudiziaria riguarda il camion e il pilone coinvolti, ma non l'intero cantiere.
Il cordoglio del Consorzio Florentia ed Rfi
Il Consorzio Florentia ha espresso il proprio profondo cordoglio per la morte del lavoratore, stringendosi alla famiglia, ai cari e ai colleghi della vittima. «Il Consorzio Florentia esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa del collega coinvolto nel tragico incidente avvenuto questo pomeriggio nel cantiere della Stazione Foster di Firenze e si stringe con sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e ai colleghi», si legge nella nota diffusa dal Consorzio. L'azienda ha inoltre assicurato la propria piena collaborazione con le autorità competenti per contribuire all'accertamento della dinamica dell'incidente.
Anche Rete Ferroviaria Italiana ha espresso cordoglio per la scomparsa del lavoratore e vicinanza ai suoi familiari. «La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità», ha fatto sapere Rfi, ricordando che il Consorzio Florentia è impegnato nella realizzazione della nuova stazione dell'Alta Velocità di Firenze.
Sciopero il 19 ottobre
«Di fronte all'ennesima morte sul lavoro, stavolta al cantiere Av di Firenze, esprimiamo dolore, rabbia e indignazione. Chiediamo che sia fatta chiarezza. Non è più tollerabile che si continui a morire lavorando. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, non un costo da comprimere o un ostacolo ai tempi di realizzazione delle opere. Per questo lunedì 19 ottobre è proclamata un'ora di sciopero provinciale (per il settore edile), dalle ore 11 alle 12, e indetto un presidio davanti al cantiere Foster in via Circondaria a Firenze, dalle 10:30 alle 12. È il momento di fermare questa strage. Servono interventi concreti, controlli rigorosi e condizioni di lavoro che mettano al centro la vita e la salute delle persone. Di lavoro si deve vivere, non morire». Lo affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil Firenze e Fillea, Filca e Feneal Firenze.
Il sindacato (Filca-Cisl): «Una strage che non può più essere accettata»
«Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale avvenuto questo pomeriggio nel cantiere della Tav a Firenze. Dalle prime informazioni che abbiamo raccolto la vittima è un giovane lavoratore di 31 anni – riporta il sindacato Filca-Cisl in una nota – La dinamica dell’incidente e le cause sono ancora da chiarire. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro».
«Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente – proseguono dal sindacato – Una cosa però è certa: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti. La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità».
«La richiesta di più sicurezza in tutti i cantieri, pubblici e privati - spiega Stefano Tesi responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana - passa dal rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; dalla piena regolarità del lavoro, dei contratti e dai maggiori controlli. Il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita e più formazione per una vera cultura della sicurezza. Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profondo per l'intera società».
Oggi altri tre infortuni sul lavoro
Quella di oggi è stata davvero una giornata nera sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Oltre all’incidente mortale, si sono registrati tre infortuni sul lavoro in Toscana con tre interventi di soccorso in meno di un'ora.
Il primo attorno alle 8.20 per un uomo di 58 anni che è stato soccorso per un evento traumatico a Ospedaletto (Pisa), in via Novecchio ed è stato portato in codice rosso all'ospedale di Pisa.
Dieci minuti più tardi un altro intervento del 118 su un luogo di lavoro per problemi cardiocircolatori: una persona è stata soccorsa a Perignano, in via Toscana, e poi trasportata in codice rosso, a Cisanello.
Alle 8.50 invece i soccorsi coordinati dal servizio 118 sono intervenuti a Livorno, nella zona del porto industriale, in via Pisa, per soccorrere un uomo di 63 anni che è stato poi portato al pronto soccorso dell'ospedale di Livorno in codice giallo.
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