Il Tirreno

Firenze

Mobilità sostenibile

Via Doni a Firenze, cinque mesi di cantiere: così la ciclabile ridisegna strada (e sosta)

di Redazione Firenze

	Una simulazione realizzata dalla Fiab di come verrà la ciclabile
Una simulazione realizzata dalla Fiab di come verrà la ciclabile

Quattrocento metri tra Toselli e Redi, nove posti auto in meno: la carreggiata si restringe da 5,6 a 3,75 metri, arrivano otto alberi, ma il filare si ferma dopo Monteverdi

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Via Doni oggi si misura a centimetri: il marciapiede, due file di auto, la carreggiata, le vetrine. Nei disegni del Comune quegli spazi vengono tagliati e ricuciti. Tra via Toselli e viale Redi arriveranno circa 400 metri di nuova pista ciclabile, il tassello che manca per collegare due tratti già esistenti e dare continuità alla direttrice della Bicipolitana che attraversa San Jacopino. È il pezzo rimasto vuoto fra il percorso di via Toselli, collegato a viale Belfiore, e quello che oltre il Mugnone corre verso via Circondaria e piazza Leopoldo. La Bicipolitana fiorentina conta otto linee e 62 chilometri sui 113 complessivi della rete ciclabile cittadina.

Il progetto di fattibilità approvato dalla giunta costa quasi 478 mila euro. La pista sarà in sede propria, larga due metri e separata dalle auto da un cordolo di mezzo metro. La tavola progettuale dice bene dove verrà trovato lo spazio. Nella sezione tipo fra Toselli e Monteverdi la carreggiata passa da 5,60 a 3,75 metri, il marciapiede da 2,15 a 1,50. Le fasce di sosta restano sui due lati. Sul complesso di via Doni gli stalli auto scendono da 79 a 70 e quelli per le moto salgono da 17 a 29. Palazzo Vecchio conta poi di recuperare venti posti in via Maragliano e aggiungere due spazi per il carico e scarico.

È la soluzione arrivata dopo mesi di discussioni con il quartiere. L'alternativa correva su via Bellini, strada più stretta, dove secondo il Comune sarebbero spariti una quarantina di posti auto e una quindicina di stalli per le moto. È rimasta via Doni. Anche gli otto nuovi alberi portano il segno di quella trattativa: saranno piantati fra Toselli e Monteverdi, poi il filare si interrompe. Negli elaborati si legge che la scelta risponde alla richiesta dei commercianti di lasciare libere le vetrine ed evitare interferenze con le attività.

Sotto l'asfalto c'è un'altra mappa. Acquedotto, fognatura, gas, cavi Enel, telecomunicazioni e fibra attraversano il tracciato. Nel quadro economico 56 mila euro sono destinati alla risoluzione delle interferenze. A Doni-Galliano le tavole ne indicano già due: la nuova fognatura incontra un pozzetto esistente e una delle nuove piantumazioni interferisce con una canalizzazione. Lavori anche sui semafori: attraversamenti ciclabili, lanterne dedicate alle bici, nuovi plinti e collegamenti. E lungo il percorso sarà installato un sensore laser da 5 mila euro capace di contare in tempo reale biciclette, monopattini e pedoni.

Poi c'è il cantiere. Quattro tronconi, uno dopo l'altro: Toselli-Galliano, Galliano-Monteverdi, Monteverdi-Maragliano, Maragliano-Redi. Il cronoprogramma contabilizza 107 giornate operative; i costi della sicurezza sono costruiti su cinque mesi di lavori. La strada resterà percorribile, ma a carreggiata ristretta. Per i pedoni è previsto un corridoio protetto largo almeno un metro; andatoie e passerelle dovranno mantenere gli accessi a case, negozi e passi carrabili. Nei tratti Monteverdi-Maragliano e Maragliano-Redi le tavole prevedono anche il divieto di sosta sull'intero segmento interessato e lo spostamento temporaneo dei cassonetti.

Le date precise devono ancora essere scritte. Negli atti l'obiettivo è affidare l'appalto entro la fine del 2026, mentre l'assessore Andrea Giorgio ha annunciato la realizzazione nel 2027. Incrociando questi due termini con i cinque mesi previsti, l'ipotesi più plausibile è un'apertura del cantiere nel primo trimestre del 2027 e la conclusione fra giugno e agosto. A spingere su quel collegamento ci sono anche i numeri: in via Toselli sono passate oltre 43 mila biciclette nel solo luglio; in via Doni, negli ultimi tre anni, sedici incidenti hanno coinvolto ciclisti. Quando arriveranno le transenne, il primo pezzo a cambiare sarà quello fra Toselli e Galliano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Se ne parla adesso

Previdenza

Pensione anticipata a 64 anni, le simulazioni della Cgil: assegno più basso fino al 10,6%

di Redazione web
Turismo: le nostre guide