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Firenze, uno scudo verde di alberi contro le ondate di caldo: il piano del Comune

di Paolo Nencioni
Firenze, uno scudo verde di alberi contro le ondate di caldo: il piano del Comune

L’amministrazione comunale vuole piantarli in 10 strade, due per quartiere

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FIRENZE. I tanti fiorentini che hanno avuto la fortuna di passeggiare per le strade di Gracia, a Barcellona, ma anche in tante altre città europee, conoscono la differenza tra una strada spoglia e una strada alberata. Una differenza non solo estetica, ma anche climatica, visto che il verde e l’ombra contribuiscono ad abbattere le temperature di estati sempre più calde, come quella che finirà tra meno di un mese e che probabilmente sarà ricordata come una delle più calde, se non la più calda, degli ultimi decenni.

La sindaca Sara Funaro guarda a questi esempi per mitigare gli effetti del caldo record, con una strategia di lungo periodo, il tempo che servirà a piantare e far crescere gli alberi in dieci strade, due per ognuno dei cinque quartieri, anche a costo di sacrificare qualche posto auto.

E dunque, per fronteggiare i cambiamenti climatici il Comune di Firenze «ha intenzione di lavorare su due fronti» spiega la sindaca. Uno è aumentare gli alberi, l'altro è la depavimentazione. Funaro lo ha annunciato ieri, lunedì 24 agosto, a margine di una conferenza stampa in Regione, dove ha anche ricordato il piano del verde, «un piano ambizioso di piantumazione tra alberi e arbusti di circa 50.000. Al momento siamo arrivati a 18.000 nei due anni di mandato (di cui 4.000 alberi, ndr)».

Per quanto riguarda le strade alberate, ha spiegato Funaro, «esperienze di questo tipo ci sono sia in Europa sia in Paesi extraeuropei. Sono esperienze positive che abbassano davvero la temperatura e partiremo con una sperimentazione per due strade per quartiere, con filari di alberi» per renderle ombreggiate.

L'intento di Palazzo Vecchio, ha poi aggiunto la sindaca, «è andare a scegliere strade in base all'impatto che hanno sulla mobilità, perché è chiaro che una strada ad alta percorrenza non puoi fare un'operazione di questo tipo e in base alla possibilità di recupero di parcheggi nelle aree circostanti, con un percorso di condivisione con i cittadini».

L'altro fronte è l'asfalto, che soffoca gli alberi accanto e rende estremo calore nelle adiacenze: «C'è la volontà da parte mia di un confronto con la Soprintendenza per capire quali sono le strade, le piazze, non solo dove si possono piantare alberi, ma anche quei luoghi dove si può togliere asfalto per cercare di abbassare il più possibile il calore».

«Noi – ha ricordato la prima cittadina – abbiamo avuto un codice rosso consecutivo per un tempo molto prolungato, c'è bisogno di mettere in campo risposte che sono straordinarie e non ordinarie per fronteggiare questi cambiamenti».

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, «ci siamo dati un obiettivo largo che è quello della primavera prima della scadenza del mandato. È chiaro che bisogna riprogettare complessivamente 10 strade, per cui è un lavoro importante».

Inoltre, ha affermato la sindaca, «vogliamo avviare anche un lavoro su quelle piazze» dove ci sono parcheggi sottoterra dove non è possibile piantare alberi, affinché «possano almeno essere ombreggiate» con qualche soluzione per la mitigazione. In questo caso Sara Funaro ha in mente le piazze Bartali, Dalla Piccola e Ghiberti, per le quali bisognerà trovare una soluzione alternativa al verde naturale. 
 

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