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Careggi vende terreni al Meyer per allargare i parcheggi: i dettagli dell'operazione e i costi

di Mario Neri

	A sx il parcheggio del Meyer, a dx l'area in cui vorrebbe allargare i parcheggi
A sx il parcheggio del Meyer, a dx l'area in cui vorrebbe allargare i parcheggi

Il policlinico ha venduto al pediatrico 10mila metri quadrati. Nell’operazione c’è anche il posteggio attuale: tutto serve in vista dei nuovi padiglioni

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FIRENZE. Sulle mappe è ancora una macchia verde stretta fra il parcheggio del Meyer e le ville di via Cosimo il Vecchio. Alberi, prato, 10.500 metri quadrati. Serviranno alle auto. Il pediatrico li acquista ora da Careggi per ampliare l’area di sosta, prepararsi ai nuovi padiglioni e reggere un’affluenza che negli ultimi anni è cresciuta senza interruzioni. Quei diecimila metri, fanno sapere da Careggi, aumenteranno la capienza del parcheggio in vista degli ampliamenti già previsti dai progetti dell’ospedale.

La destinazione del terreno è dunque definita. Ed è il dato che gli atti non raccontavano. Le carte descrivono invece il conto: Careggi incasserà 506 mila euro. Di questi, 366 mila pagano la porzione del parcheggio Pieraccini-Meyer che il pediatrico utilizza già ed era di proprietà dell’Aouc; gli altri 140 mila le dieci particelle catastali confinanti. I valori sono quelli fissati dalle perizie dell’Agenzia delle Entrate. La parte più costosa è un grande ventaglio di asfalto ai piedi dell’ospedale: 26.464 metri quadrati, seicento posti auto, dieci riservati ai disabili e un centinaio per le moto intorno alla piazza pedonale davanti all’ingresso. Il paradosso è che il Meyer compra soprattutto qualcosa che sente già suo. Fu il pediatrico a costruire il parcheggio su un terreno di Careggi quando si trasferì a Villa Ognissanti. Careggi conservò il diritto a utilizzare metà degli stalli; la gestione comune, affidata a Firenze Parcheggi, è stata prorogata fino al 31 gennaio 2027. Ora proprietà e funzione si ricongiungono, anche se l’uscita su viale Pieraccini continuerà a passare da un’area comunale.

La delibera firmata dalla direttrice generale di Careggi, Daniela Matarrese, autorizza la vendita. Il rogito è affidato al notaio Stefano Spinelli. Gli atti aprono la strada al trasferimento, che deve ancora essere perfezionato, ma dichiarano anche la fretta: chiudere nei tempi più rapidi per l’imminente scadenza del mandato della direzione del Meyer. Un cambio di vertice incombe, anche se Paolo Morello ha già lasciato la direzione dell’ospedale per la poltrona da assessore a Prato; il riassetto della cittadella sanitaria, invece, va avanti. Perché servano altri posti letto, si legge nella programmazione dell’ospedale. La pressione cresce. Il Meyer ha esaurito gli spazi interni mentre continua ad aumentare il numero di pazienti e famiglie. Il piano è trasferire ambulatori e attività diurne in edifici vicini, liberando il corpo principale per nuovi letti, terapia intensiva e pronto soccorso. A Villa Pepi B sono previsti oltre 6mila metri quadrati per degenze, sale operatorie e servizi; al Meyer Health Campus devono arrivare nuovi laboratori.

Sullo sfondo resta il Parco della Salute di Villanova, il progetto annunciato anni fa e mai decollato, per il quale nel bilancio 2026 sopravvive una voce da 3,44 milioni. E poi c’è la tramvia. Il progetto del prolungamento della T1 da Careggi al pediatrico disegna un chilometro di binari, una fermata intermedia a Villa Medici e il capolinea dentro il polo ospedaliero. Lo studio di fattibilità è stato inviato al ministero: spesa 45 milioni, orizzonte previsto fra il 2029 e il 2030 (forse).

Una nuova geografia degli accessi che non cancella il bisogno di sosta prodotto dall’aumento degli utenti e dei servizi. Fra il verde e le ville, per adesso, ci sono ancora gli alberi. Quando il parcheggio crescerà, il confine si sposterà dentro quel prato pagato 140 mila euro. l
 

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