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L’aggressione

«Dammi i soldi o finisce male...», in Toscana 15enne tenta la rapina con la pistola: denunciato

di Redazione Firenze
«Dammi i soldi o finisce male...», in Toscana 15enne tenta la rapina con la pistola: denunciato

Il fatto è avvenuto al parco dell’Oliveta a Sesto Fiorentino: vittima un ragazzo di 14enne che conosce l’aggressore

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SESTO FIORENTINO. Il parco è quello dell’Oliveta, a Sesto Fiorentino, uno spazio di alberi, panchine e vialetti dove le giornate dei ragazzi passano tra soste, incontri e telefonini tenuti in mano. È lì che il 6 giugno un incontro tra due minorenni, uno di 14 anni e l’altro di 15, è diventato una tentata rapina. Una pistola è comparsa sotto gli occhi del più piccolo. Forse era un giocattolo. La polizia sta facendo accertamenti sull’arma. Per la procura minorile di Firenze, intanto, il quindicenne è stato denunciato.

Cosa è successo

I due si conoscevano. È anche questo che rende più secca la scena ricostruita dagli investigatori del commissariato di Sesto Fiorentino. Il quattordicenne viene avvicinato dal ragazzo più grande, che lo invita a seguirlo in un punto appartato del parco. Pochi passi fuori dal passaggio degli altri. Poi la richiesta di denaro. Davanti alla mancanza di soldi da consegnare, spunta la pistola. Secondo la ricostruzione della polizia, l’arma era verosimilmente giocattolo, ma in quel momento basta la forma, basta il gesto, basta il modo in cui viene mostrata per spaventare il quattordicenne e fargli pensare che fosse tutto vero.

Il quindicenne insiste. Vuole soldi. Il ragazzino di 14 anni dice di non averne con sé. L’altro non si accontenta della risposta e pretende di vedere il telefono. Vuole controllare la cover, verificare che tra lo smartphone e la custodia non siano nascoste banconote. Il controllo non dà risultati. A quel punto il quindicenne si allontana, dopo aver rimesso la pistola sotto gli indumenti.

La denuncia

Il racconto arriva a casa. Il quattordicenne riferisce l’accaduto ai genitori e con loro va a denunciare. Da quel momento partono gli accertamenti della polizia di Stato. Gli investigatori raccolgono la testimonianza, ricostruiscono il percorso, individuano il ragazzo indicato dalla vittima e arrivano alla sua abitazione, dove il quindicenne vive con la famiglia.

La denuncia alla procura minorile è per tentata rapina. Resta aperto il capitolo dell’arma usata per minacciare il quattordicenne. Gli agenti stanno verificando se si tratti davvero di una pistola giocattolo e dove sia finita dopo quella giornata al Parco dell’Oliveta.

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