Welfare
Firenze, sorpresi a rubare in un camper: fuga contromano e arresto nella notte
Via Pistoiese, decisiva la segnalazione di un residente. Coppia fermata dopo un tentativo di fuga in scooter: sequestrati attrezzi da scasso, il mezzo era rubato
FIRENZE La strada è quasi vuota, un nastro d’asfalto che taglia la periferia nella notte del primo maggio. Qualche finestra illuminata, il rumore lontano di uno scooter. Poi un colpo secco, il vetro che cede. In via Pistoiese qualcuno si affaccia dal balcone e vede tutto: due sagome, un uomo e una donna, che si muovono rapidi attorno a un camper parcheggiato. Forzano il finestrino, si infilano dentro, escono con qualcosa in mano. Questione di minuti.
È quella telefonata al 112, fatta senza perdere di vista la scena, a mettere in moto la risposta delle volanti. L’uomo resta al telefono, descrive, indica. Dall’altra parte della città le pattuglie partono e arrivano in pochi istanti.
Quando gli agenti li intercettano, i due sono ancora lì, in sella al ciclomotore. Alla vista delle divise scatta la fuga, improvvisa e scomposta: imboccano la strada contromano, cercano di guadagnare distanza. Ma dura poco. Lo scooter viene abbandonato di colpo, l’uomo e la donna si separano e tentano di dileguarsi a piedi.
La donna, 35 anni, cittadina bulgara, viene fermata subito. L’uomo, 33 anni, prova a resistere, si divincola, colpisce gli agenti nel tentativo di sottrarsi al controllo. Viene bloccato dopo alcuni momenti di tensione.
La perquisizione conferma i sospetti. Addosso al 33enne gli agenti trovano capi di vestiario appena sottratti dal camper, poi restituiti al proprietario, e una serie di attrezzi: tronchesina, cacciavite, forbicine, chiave inglese, chiavi esagonali, un coltello e una torcia. Strumenti compatibili con l’effrazione appena consumata.
Lo scooter risulta rubato, con la targa alterata. Per entrambi scattano le manette con le accuse di furto pluriaggravato, ricettazione, falso e resistenza. L’uomo viene denunciato anche per porto abusivo di oggetti atti a offendere e per il rifiuto di fornire le proprie generalità. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine.
