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Firenze, picchiato e minacciato per i soldi: finisce l’incubo di un 14enne taglieggiato dalla baby gang

di Redazione Firenze
Firenze, picchiato e minacciato per i soldi: finisce l’incubo di un 14enne taglieggiato dalla baby gang

Borgo San Lorenzo: condannato il leader della banda che estorceva denaro al minore. Le violenze andate avanti per mesi, aggredito anche il padre intervenuto in sua difesa

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BORGO SAN LORENZO (Fi). Per mesi ha trasformato la vita di un adolescente di quattordici anni in un inferno di paura, vessazioni e continue richieste di denaro. L'indagine dei Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, avviata nella primavera del 2025, ha fatto luce su un sistematico schema di estorsioni e violenze perpetrate da un gruppo di giovani ai danni del minore.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le vessazioni erano iniziate nel settembre del 2024. La vittima veniva avvicinata con cadenza settimanale e costretta, sotto la minaccia di percosse ("se non mi dai i soldi ti picchio") e ritorsioni ("ti vengo a cercare a casa"), a consegnare somme di denaro che variavano da pochi euro fino a quindici euro alla volta. In totale, il gruppo sarebbe riuscito a sottrarre al giovane una cifra vicina ai 200 euro.

L'escalation di violenza ha raggiunto il culmine nell'aprile del 2025. Il 26 aprile, il quattordicenne è stato vittima di un furto con strappo: il suo portafoglio è stato prelevato con forza per sottrargli i pochi contanti che aveva con sé. Pochi giorni dopo, il 30 aprile, la situazione è degenerata ulteriormente quando il padre del minore, intervenuto per difendere il figlio dalle ennesime provocazioni, è stato aggredito dal gruppo con dei bastoni, riportando lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Le testimonianze raccolte e i riconoscimenti fotografici hanno permesso di identificare i responsabili, tra cui figurano alcuni minorenni e un giovane di ventun anni del luogo già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici e sottoposto in quel periodo ad altre misure cautelari. Il clima di terrore generato aveva cambiato radicalmente le abitudini della vittima, che per mesi ha manifestato stati d'ansia, scatti d'ira e il rifiuto di uscire di casa se non accompagnato.

All'esito del processo di primo grado, il maggiorenne è stato condannato dal GUP del Tribunale di Firenze alla pena di anni 3 e mesi 8 per estorsione, furto con strappo e lesioni ai danni del quattordicenne.

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