Le proteste
Empoli, addio a “Billo” Martorana: il funerale nel giorno del primo anniversario della morte della figlia
Domenico Martorana, 78 anni, era conosciuto per la passione per la fotografia, la mountain bike e i motori. Al termine della cerimonia, il feretro è uscito dalla chiesa sulle note di Ennio Morricone, come aveva chiesto il falegname empolese d’adozione
EMPOLI. Aveva lasciato scritto che al suo funerale avrebbe voluto che il feretro uscisse dalla chiesa sulle note di C’era una volta in America e C’era una volta il West di Ennio Morricone.
E così, al termine della partecipata cerimonia che si è tenuta oggi pomeriggio, 21 ottobre, nella chiesa di San Giovanni Battista dei Capuccini a Corniola, i familiari hanno onorato le sue volontà. Quelle di Domenico Martorana, per gli amici “Billo”, 78 anni, agrigentino di origini ed empolese di adozione, morto lunedì 19 ottobre a causa di una grave malattia e il cui funerale si è tenuto nel giorno del primo anniversario dalla scomparsa della figlia Silvia.
I ricordi
«Un tuttofare dal cuore grande», animato da passioni condivise con tante persone. La fotografia, la mountain bike, le camminate nei boschi, l’amore per i motori. Gruppi e comunità diverse che ieri si sono unite al dolore dei familiari, conservando nel cuore i tanti bei ricordi con Domenico. Arrivato in Valdelsa da piccolo insieme alla famiglia, Martorana ha lavorato come falegname alla Borgioli Arredamenti fino ai primi anni Ottanta e poi in proprio, fino alla pensione. Il tempo libero lo dedicava ai suoi hobby preferiti: la passione per il rullino col FotoClub di Vinci, fondato nel 2014 assieme a Francesco Ruggeri e quella per le due ruote e le passeggiate nella natura con l’Asd Gummasio.
«Domenico era un punto di riferimento per chiunque incrociasse la sua strada – il ricordo degli amici Francesco Ruggeri, Alessio Bruni, Vincenzo Tristaino e di tutto il Foto Club Vinci –. Condividevamo con lui l'amore per la fotografia, ma c'è chi lo ha conosciuto per le uscite in mountain bike, chi per le camminate nella natura e chi per la grande passione per le moto e le auto. Era soprattutto una persona capace di intrattenere chiunque con il sorriso, di organizzare feste e momenti indimenticabili, o semplicemente di esserci per qualsiasi cosa. Una presenza preziosa che sapeva fare tutto e lasciare un segno profondo in ognuno di noi».
«È stato uno dei pionieri della mountain bike nella nostra zona, uno dei colpevoli dai quali è nata la nostra associazione – la dedica dell’Asd Gummasio –. Lo ricordiamo con il suo sorriso sornione e le sue qualità di persona buona. Ciao "Billo" ti stanno aspettando il Capitano, il Frabibbo e Spiaccica».
Martorana lascia la moglie Giuliana, il genero Rossano e i nipoti Andrea e Marco.
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