Scontri dopo Empoli-Roma: raffica di Daspo fino a 10 anni
L’identificazione dei presunti responsabili è stata possibile grazie all’attività investigativa condotta dalla Digos di Firenze
EMPOLI. Dopo gli scontri ecco la decisione della questura. Sotto la lente i tafferugli scoppiati al termine della partita tra Empoli e Roma del 9 marzo 2025. Il questore di Firenze ha disposto 36 Daspo nei confronti di altrettanti sostenitori identificati come partecipanti agli scontri scoppiati nelle vicinanze dello stadio Castellani. I provvedimenti riguardano sia la tifoseria empolese sia quella giallorossa e prevedono, nei casi più gravi, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive fino a dieci anni, accompagnato dall'obbligo di presentazione agli uffici di polizia giudiziaria.
Le misure per i tifosi dell’Empoli
Tra i sostenitori azzurri sono stati notificati 17 Daspo. Sette di questi hanno una durata compresa tra uno e cinque anni, mentre per altri dieci la sanzione varia da cinque a dieci anni. In quest'ultimo caso è stato disposto anche l'obbligo di firma presso la polizia giudiziaria in occasione degli eventi sportivi.
I provvedimenti per i tifosi della Roma
Sul fronte romanista, i provvedimenti emessi sono 19. Quattordici ultras dovranno rispettare il divieto di accesso agli stadi per un periodo compreso tra due e quattro anni. Per altri cinque, invece, è stata applicata una misura più severa della durata di cinque anni, integrata dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La ricostruzione dei fatti
Gli episodi contestati risalgono alla fase di uscita dei tifosi dopo la gara. Secondo quanto accertato dagli investigatori, gruppi appartenenti alle due tifoserie sarebbero entrati in contatto nei pressi di un esercizio commerciale situato a poca distanza dall'impianto sportivo, dando origine a un violento confronto. Durante gli scontri, alcuni partecipanti avrebbero cercato di rendersi irriconoscibili coprendosi il volto con sciarpe, cappucci e passamontagna. Nella rissa sarebbero stati utilizzati anche oggetti improvvisati, comprese cinture e arredi prelevati dal locale, oltre a colpi sferrati a mani nude.
Le indagini della Digos
L’identificazione dei presunti responsabili è stata possibile grazie all’attività investigativa condotta dalla Digos di Firenze. Gli agenti hanno esaminato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell'area, ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell'accaduto. Al termine degli accertamenti sono stati individuati 36 soggetti ritenuti coinvolti nei disordini. Sulla base della documentazione raccolta, la divisione anticrimine della Questura ha quindi istruito i provvedimenti successivamente firmati dal Questore.
Cosa prevede il Daspo
Le misure adottate vietano ai destinatari di accedere agli impianti sportivi e ai luoghi interessati dalle manifestazioni calcistiche per il periodo stabilito nei singoli provvedimenti. Resta comunque garantita agli interessati la possibilità di impugnare le decisioni nelle sedi competenti.
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