La diretta
Certaldo, ponte chiuso sull’Elsa: traffico in tilt e pendolari a piedi sulla variante – Il primo giorno è caos
Un fronte comune di cittadini e studenti si sta rivolgendo alle istituzioni per chiedere un potenziamento delle navette nella fascia oraria tra le 14.30 e le 16
CERTALDO. È scattata alle 7.40 di lunedì 2 marzo la chiusura del ponte sul fiume Elsa, dando il via a un cantiere cruciale per la messa in sicurezza di un’infrastruttura che, per decenni, ha rappresentato il baricentro dei collegamenti tra la Fi-Pi-Li e la Firenze-Siena, assieme alla variante 429 di Certaldo.
L’intervento e la durata dei lavori
L’intervento, che si protrarrà fino al 30 settembre, mira a restituire al territorio un’opera moderna, con carreggiate allargate a 3,5 metri e marciapiedi finalmente sicuri per i pedoni, ma il “day-one” dei lavori ha già messo a nudo le fragilità della viabilità locale. Sul posto i sindaci dei paesi coinvolti (Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano) a monitorare un inizio che per le attività commerciali, i residenti e le fabbriche, dovrà tener conto fino al 30 settembre di una nuova geografia viaria.
Le criticità della nuova 429
Il blocco è arrivato pochi minuti dopo la riapertura della nuova 429 Certaldo-Poggibonsi, oggetto di interventi di somma urgenza all’asfalto che sono stati immediatamente “bocciati” dagli utenti della strada: nelle chat dei camionisti è già partito il tam-tam per invitare i colleghi alla massima prudenza, segnalando un manto stradale che tende a sgretolarsi sotto il peso dei mezzi pesanti, con il rischio di proiettare detriti contro le altre vetture.
I disagi per chi si muove con mezzi leggeri
I disagi maggiori si sono registrati per chi si muove con mezzi leggeri: molti lavoratori in bicicletta o monopattino si sono ritrovati davanti alle transenne del ponte, ignari di questa chiusura e sono stati costretti a deviare verso il cavalcavia della variante in località Bassetto. Qui, nonostante la deroga al transito, le scene di pendolari intenti a trascinare a mano i propri mezzi ai margini della carreggiata hanno sollevato forti preoccupazioni per la sicurezza, specialmente in vista del rientro serale quando l’oscurità renderà il tragitto estremamente pericoloso. Un problema che interesserà per i prossimi mesi tanti lavoratori che devono passare da una sponda all’altra del fiume, senza la possibilità di avere un accesso pedonale al ponte.
Traffico in aumento nel centro di Certaldo
Nel centro di Certaldo la pressione del traffico è aumentata sensibilmente, in particolare al sottopasso di via Caduti sul lavoro, dove i veicoli provenienti da Castelfiorentino e chi invece si trova già lungo il lato della stazione ferroviaria, devono dirigersi in direzione Poggibonsi oppure nella zona industriale di Badia a Cerreto o Badia a Elmi.
Le richieste su navette e servizi
Sul fronte dei servizi, qualche segnalazione legata alle navette è in programma: un fronte comune di cittadini e studenti si sta rivolgendo alle istituzioni per chiedere un potenziamento delle navette nella fascia oraria tra le 14.30 e le 16, così da garantire un rientro sicuro ai ragazzi dopo le lezioni.
La nuova rotatoria e le prospettive future
Attenzione massima anche ai lavori per la nuova rotatoria: l’auspicio è quello di vederli presto partire, in concomitanza con questo stop forzato del 2026, per evitare che il territorio debba subire ulteriori e futuri isolamenti una volta che il ponte sull’Elsa sarà riaperto. La Città metropolitana di Firenze ha garantito che la rotatoria potrà essere realizzata anche in seguito, con il ponte nuovamente aperto, ma che l’intenzione è quello di completare il prima possibile questi interventi.
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