Cecina, pronto soccorso preso d’assalto: superati i 180 accessi giornalieri – «Molti malori per il caldo»
Dopo il picco registrato a Ferragosto ora Cecina viaggia su una media di 150 pazienti al giorno mentre Piombino è intorno ai 90
CECINA. Una media di 150 accessi al giorno con un picco, intorno a Ferragosto, di 180 pazienti. Il tutto nonostante siano stati istituiti dei percorsi preferenziali interni e nonostante siano state aperte le Case di Comunità a Rosignano e Suvereto. «Al pronto soccorso di Cecina abbiamo registrato un incremento degli accessi rispetto agli anni precedenti – spiega la dottoressa Noemi Renzi, direttrice dei pronto soccorso di Cecina e Piombino – ma siamo riusciti a gestire questo iper afflusso grazie anche a una serie di accortezze». Tra cui, appunto, il cosiddetto fast track e la differenziazione dei percorsi a seconda della tipologia di codici. Ma andiamo con ordine.
Il pronto soccorso di Cecina copre un bacino vasto all’interno delle Valli Etrusche e, come sappiamo, d’estate è sottoposto a una grande pressione dovuta all’aumento esponenziale della popolazione. D’inverno il reparto tiene una media di 70 accessi al giorno, che salgono a un centinaio in occasione dei ponti primaverili per poi sfiorare i duecento nel periodo di massimo picco: quello dei giorni intorno a Ferragosto. «Siamo arrivati oltre 180 accessi – spiega Renzi –. A molti di essi è stato assegnato un codice minore per cui, sebbene l’attesa media si sia allungata, non si sono creati disagi per chi ha avuto urgente bisogno d’assistenza. Stiamo gestendo i codici maggiori entro un quarto d’ora dall’accesso, mentre il tempo medio d’attesa per un codice 3 è di 150 minuti».
Oltre all’aumento dei traumi da incidente stradale, molti dei casi trattati sono relativi a persone che hanno manifestato svenimenti o malesseri a causa del grande caldo. «Normalmente – dice la primaria – casi del genere non presentano un correlato patologico che richiede una particolare assistenza medica. Si tratta di effettuare un prelievo e di provvedere all’idratazione del soggetto, che non ha necessità di grossi trattamenti». Dovrebbero insomma richiedere tempi di gestione abbastanza snelli.
Attualmente, comunque, «il numero degli accessi rimane alto. Probabilmente ci sarà una riduzione a partire dalla prossima settimana». Per far fronte a questi numeri il pronto soccorso di Cecina ha potuto contare, per esempio, sulla differenziazione dei percorsi tra codici minori e codici maggiori. C’è cioè un medico dedicato ai soli casi più gravi che quando è libero va in aiuto del collega addetto ai codici minori. C’è inoltre il fast track pediatrico: un percorso preferenziale per cui i bambini, dopo il triage, vengono presi in carico direttamente dal pediatra. Ma al pronto soccorso di Piombino, invece, com’è la situazione? «A Piombino – conclude la dottoressa Renzi – c’è stato un picco di cento accessi registrato intorno a Ferragosto. Per il resto siamo intorno agli 89/90 accessi medi giornalieri».
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