Il Tirreno

L’aggressione

Rosignano: «Basta con questi gavettoni», ma il gruppo di ragazzi lo accerchia e lo massacra di botte

di Ilenia Reali

	Le Spiagge Bianche e Cesar Mendieta dopo i colpi subiti
Le Spiagge Bianche e Cesar Mendieta dopo i colpi subiti

Il gravissimo episodio si è verificato alle Spiagge Bianche: a finire a terra è stato Cesar Mendieta, 28 anni, che era sulla spiaggia con tutta la famiglia, compreso il padre arrivato per l’occasione da Piacenza

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Erano stati al mare, tutti insieme. Una giornata da trascorrere in spiaggia, dalla mattina alla sera. Il padre era arrivato dall’Ecuador per conoscere i nipoti. Un momento che doveva rimanere nei ricordi della famiglia Mendieta. Erano partiti la mattina presto da Piacenza. Cesar Mendieta, 28 anni, lavora come impiegato, voleva far vedere le Spiagge Bianche e il Lillatro al padre. Gliene aveva parlato perché c’era stato appena arrivato in Italia, 11 anni fa. Con lui oltre al padre, alla moglie e i loro figli, c’erano le sue sorelle e le rispettive famiglie. Un bel gruppo per trascorrere il Ferragosto.

Cosa è successo

Stava andando al parcheggio per riprendere l’auto e al "ponticino" che conduce alla spiaggia c’erano dei ragazzi che facevano i gavettoni. Ne hanno tirato un primo, un secondo e l’uomo si è lamentato: «Basta con questi gavettoni». Si è girato è, racconta, ha dato una lieve spinta a uno dei ragazzi. «Prima di passare loro davanti avevo detto che avevamo le nostre cose, di non bagnarci. Già ci avevano fatto i gavettoni poco prima, quando andavamo al bar a prendere il caffè. In quel momento ero solo con mio padre e mia cognata, la più piccola. Poco più indietro c’erano un’altra cognata con il marito e i figli che si erano soffermati a finire di radunare le loro cose. «Lo hanno accerchiato e da dietro hanno cominciato a picchiarlo, erano una decina», racconta la cognata che sta cercando di trovare testimoni che abbiano assistito all’accaduto.

L’aggressione

L’uomo è stato aggredito da dietro e poi lo hanno preso a pugni in faccia. «Se li è trovati addosso e lo hanno preso a pugni. Erano una marea di ragazzi», dice ancora la donna. Lui ha preso uno di loro per non cadere. «Avevo paura che cadendo mi avrebbero preso anche a calci».«Mia cognata, quella con me, ha provato a difendermi , a dire che se ne andassero ma hanno spinto anche lei ed è caduta a terra, in un cespuglio. Anche mio padre ha provato ad avvicinarsi ma per fortuna lo hanno lasciato stare».«Noi invece - dice l’altra sorella della moglie - eravamo più indietro e non siamo riusciti a raggiungerlo in tempo. Mi sento in colpa per questo, io e mio marito non siamo riusciti ad aiutarlo».

I soccorsi

La famiglia stava andando al parcheggio per tornare a Piacenza: avanti e indietro in una giornata. «Avevamo voglia di far vedere quella spiaggia a mio padre», dice. «E mi dispiace sia accaduto tutto questo: abbiamo organizzato tutto per avere un bel ricordo, non ci capita spesso di stare tutti insieme. Invece non è andata bene».Quando i giovani si sono stancati di picchiarlo e se ne sono andati, la famiglia lo ha portato al parcheggio (lui era ovviamente pieno di rabbia) e sono stati chiamati il 118 e il112. Sul posto è arrivata l’ambulanza della Misericordia di Palazzi che ha soccorso l’uomo: aveva preso molte botte anche alla testa e quindi è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina con un codice di urgenza alto. Temevano un trauma cranico. I giorni di prognosi sono sette. Chi avesse assistito può contattare la mailcesar13mendieta@gmail.com. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Maltempo

Palio di Siena ancora rinviato per pioggia – Video

di Redazione web