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Il caso

Montescudaio, notti di schiamazzi, caos e degrado: «Problema serio che non può più essere sottovalutato»

di Redazione Cecina

	Due foto che raccontano ciò che accade in località Fiorino
Due foto che raccontano ciò che accade in località Fiorino

Il Comune ha inviato una formale richiesta ai prefetti di Pisa e Livorno affinché venga convocato con urgenza un tavolo interistituzionale per affrontare le gravi criticità che interessano la frazione di Fiorino

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MONTESCUDAIO. Il Comune di Montescudaio ha inviato una formale richiesta ai prefetti di Pisa e Livorno affinché venga convocato con urgenza un tavolo interistituzionale per affrontare le gravi criticità che da anni interessano la frazione di Fiorino in occasione delle serate di maggiore affluenza al locale presente sul territorio. «Si tratta di una situazione che non può più essere considerata episodica. Da anni, infatti, i residenti convivono con problemi di viabilità, sicurezza, schiamazzi, degrado e abbandono di rifiuti che, nonostante i numerosi interventi messi in campo dal Comune, continuano a ripresentarsi», fanno sapere dal Comune.

Cosa è successo

Anche nella serata del 7 agosto la frazione si è risvegliata con strade, parchi e aree pubbliche ricoperti di bottiglie, lattine e rifiuti abbandonati, mentre numerose auto hanno occupato le vie della frazione utilizzandole come parcheggio gratuito, con pesanti ripercussioni sulla vivibilità del paese. Negli ultimi anni il Comune di Montescudaio ha adottato numerose misure consentite dalle proprie competenze: ordinanze per regolamentare gli accessi alla frazione, servizi di presidio con steward, divieti di bivacco nelle aree pubbliche e interventi straordinari di pulizia. «Si tratta di attività che comportano un significativo impiego di personale e risorse economiche interamente a carico del bilancio comunale. Particolarmente critica resta la situazione della viabilità. Dopo la chiusura, disposta dalla Provincia di Livorno, dell’accesso al parcheggio dalla strada provinciale, l’ingresso al parcheggio del locale avviene esclusivamente da Ponte a Riacine. Nelle serate di maggiore affluenza questo determina code, rallentamenti e un notevole aumento del traffico lungo la viabilità provinciale».

L’afflusso pedonale

Ma il problema non riguarda soltanto le auto. È sempre il Comune con una nota ad affrontare l’argomento. «A preoccupare è anche il consistente flusso pedonale: numerosi ragazzi, spesso in gruppi molto numerosi, partono dalla frazione del Fiorino e raggiungono il locale a piedi, per poi ripercorrere lo stesso tragitto nelle ore notturne al termine della serata. La contemporanea presenza sulla stessa viabilità di un intenso traffico automobilistico e di tanti giovani a piedi rappresenta una situazione di evidente criticità e pone un serio problema di sicurezza che non può essere sottovalutato». «Non è più possibile - afferma il sindaco Loris Caprai - che il Comune di Montescudaio continui a sostenere da solo i costi e le conseguenze di una situazione che coinvolge competenze di più amministrazioni. Abbiamo il dovere di tutelare i cittadini di Fiorino, la loro sicurezza, il diritto al riposo e il decoro del territorio». Per questo motivo il Comune ha chiesto la convocazione di un tavolo con i Prefetti di Pisa e Livorno, il Comune di Cecina, le Province competenti e le Forze dell’Ordine, affinché vengano individuate soluzioni strutturali e condivise. «Non siamo contrari alle attività economiche né agli eventi che attraggono persone sul territorio. Chiediamo però che siano pienamente compatibili con la sicurezza, il rispetto delle regole e la qualità della vita delle comunità che ne subiscono gli effetti. Dopo anni di criticità, è arrivato il momento che tutte le istituzioni interessate si assumano, ciascuna per le proprie competenze, la responsabilità di individuare una soluzione efficace e definitiva». 
 

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