Manovra fatale
«Coltivavano cannabis in serra», arrestati due trentenni
Perquisita la casa a Rosignano e sequestrati chili di hashish e marijuana
ROSIGNANO. Secondo l’accusa coltivavano cannabis. E nelle loro disponibilità sono stati trovati circa un chilo e mezzo di hashish e quasi 5 chili di marijuana. Per questo i due trentenni cecinesi Jacopo Provinciali e Alessandra Rosales Sequeiros sono stati arrestati dai carabinieri. Dopo aver convalidato l’arresto per entrambi, nei confronti del primo (anche in ragione dei suoi precedenti) il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari mentre per la seconda non ha riscontrato esigenze di natura cautelare, dunque è stata rilasciata. Ma andiamo con ordine.
È successo tutto qualche giorno fa. A seguito delle indagini condotte con l’ausilio del nucleo forestale dei carabinieri, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cecina hanno effettuato una serie di perquisizioni negli appezzamenti di terreno dell’uomo, nei due punti vendita di Cecina e Rosignano in cui la coppia vendevano derivati della canapa e nella casa di Rosignano dei due.
Durante le perquisizioni i carabinieri hanno trovato e sequestrato complessivamente circa 1 chilo e mezzo di hashish, quasi 5 chili di marijuana, materiale vario per il confezionamento, tra cui bilancini di precisione, e 12.500 euro in contanti. Nel corso delle suddette operazioni è stata inoltre sequestrata quella che gli investigatori definiscono «una serra “indoor” allestita in casa, dotata di impianti di illuminazione e ventilazione per la coltivazione di decine di piante di cannabis». I due trentenni cecinesi, difesi dall’avvocato Enrico Marinai del foro di Livorno, sono stati quindi arrestati dai carabinieri in flagranza di reato per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
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