Turismo, Bibbona nella top 5 Toscana: ecco perché tutti scelgono il “piccolo gigante” della costa
Il borgo di 3mila abitanti conferma oltre un milione di presenze anche nel 2025, supera molte grandi città toscane e si prepara a ospitare il G20Spiagge mentre l’intera costa registra cali più marcati
CECINA. Un piccolo comune, di poco più di tremila abitanti con appena 5 chilometri di costa, conquista ancora una volta il primato come presenze turistiche. I dati sulla stagione 2025 pubblicati nella banca dati Turismo della Regione Toscana incoronano nuovamente Bibbona come regina dell’ambito Costa degli Etruschi con numeri che confermano l’andamento, seppure in un contesto di leggero calo generalizzato.
Presenze e arrivi: i numeri 2025
Il borgo tra Cecina e Castagneto Carducci ha registrato lo scorso anno 1.136.515 presenze turistiche a fronte delle 1.152.015 del 2024. Ancora più stabili gli arrivi: 172.538 totali nel 2025, erano 173.780 nel 2024.
Italiani e stranieri
Gli italiani continuano a farla da padrone (106.144, pressoché la stessa cifra dell’anno precedente, 66.394 gli stranieri.
Il calo della permanenza
Il leggero calo nelle presenze turistiche sembrerebbe dunque legato ad una minore permanenza sul territorio, facilmente contestualizzabile in un contesto economico nel nostro Paese ha condizionato le scelte degli italiani sulle vacanze o quantomeno sulla lunghezza del soggiorno.
Bibbona nella cornice regionale
Ma a colpire ancora di più è il dato di Bibbona letto nella cornice regionale: nella top five delle presenze turistiche spicca, ovviamente Firenze, seguita da Pisa, quindi Montecatini Terme e Castiglione della Pescaia. Ma al quinto posto di questa classifica regionale ecco Bibbona, che quindi diventa la seconda località più scelta di tutta la costa toscana e che non a caso ospiterà il 10 e 11 aprile il G20Spiagge.
Le parole del sindaco Fedeli
«Questi dati – commenta il sindaco Massimo Fedeli – confermano la solidità del sistema turistico locale e la capacità di Bibbona di mantenere nel tempo un flusso costante di visitatori, sia dal mercato nazionale che da quello internazionale. È il segnale che il lavoro portato avanti negli anni sulla qualità dell’offerta turistica, sulla valorizzazione dell’ambiente e sull’accoglienza, sia da parte del Comune che degli operatori, continua a produrre risultati concreti».
Il commento dell’assessore Mulè
«Questo risultato – aggiunge l’assessore al Turismo Enzo Mulè – è frutto anche del lavoro fondamentale svolto dagli operatori turistici, dalle strutture ricettive, dalle attività commerciali e da tutto il tessuto economico locale che contribuisce ogni giorno a rendere Bibbona una destinazione competitiva e apprezzata. Per rappresenta per noi anche uno stimolo a continuare a investire nella qualità del territorio, nella sostenibilità e nella valorizzazione delle nostre eccellenze paesaggistiche, ambientali ed enogastronomiche».
Grandi numeri, grandi responsabilità
Grandi numeri, grandi responsabilità. E spesso anche difficoltà. Bibbona ha poco più di 3mila abitanti, 36 dipendenti comunali, e un’intensità turistica tra le più alte del Paese. Come immaginare un bar piccolissimo che serve mille caffè al giorno. Il locale è piccolo, il personale è poco, ma il flusso di clienti è enorme. Fin da subito Bibbona è entrata di diritto nel G20Spiagge, la rete dei comuni balneari che registrano il maggior numero di presenze e che è nata per chiedere il riconoscimento, per legge, di quello che viene definito “effetto fisarmonica”.
La pressione turistica e la richiesta di riconoscimento
«Abbiamo una importante pressione turistica che il nostro territorio riesce a sostenere grazie ai polmoni verdi della Magona e della Riserva dei Tomboli e a una gestione sostenibile delle spiagge che offrono tratti liberi e tratti con servizi. Ma – tiene a ribadire Fedeli restiamo pur sempre un piccolissimo comune. Con il G20Spiagge abbiamo lavorato per il riconoscimento dello status di comunità marina che ci consentirebbe poi di avere una fiscalità adeguata che ci consenta di garantire i servizi ai nostri residenti. La proposta di legge, presentata a maggio 2025 e in discussione alla Camera, punta a vedere garantiti risorse finanziarie, servizi adeguati e strumenti gestionali per gestire le elevate fluttuazioni di popolazione.
Il G20Spiagge a Bibbona
Il 10 e 11 aprile il G20Spiagge si riunirà proprio a Bibbona per lavorare su governance delle destinazioni balneari e fiscalità locale: il sabato mattina in particolare il Park Hotel Marinetta ospiterà il convegno aperto a amministratori, operatori, associazioni di categoria e cittadini.
Gli altri comuni della Costa degli Etruschi
Ma scorrendo nella classifica regionale compaiono altri comuni della Costa degli Etruschi dietro a Bibbona: dopo Piombino e San Vincenzo ecco Cecina (13esima con 762.389 presenze turistiche e 121.799 arrivi) e Rosignano (15esimo con 617mila presenze e 115.977 arrivi). Per Cecina è praticamente una conferma rispetto al 2024 (perde l’1%) mentre Rosignano registra un calo più consistente, -7,8%.
I dati degli altri borghi
Scende sotto i 150mila Montescudaio (148.871) , si ferma a 116.535 Riparbella, ma anche in questo caso si parla di piccole variazioni. Casale segna 75,5mila presenze nel 2025, Guardistallo 40.897. Fa il salto in avanti Santa Luce: + 17,9% e passa da 31mila a 37mila.
Il caso Santa Luce
«Credo che sia segno di una voglia di riscoprire la campagna più autentica, il nostro – dice la sindaca Giamila Carli – è un turismo esperienziale, frutto anche degli investimenti fatti da tanti imprenditori nel settore degli agriturismi, un salto di qualità rispetto al passato e la voglia di fare accoglienza. Notiamo un incremento del cicloturismo e delle offerte nell’ambito del turismo outdoor, del bisogno di rallentare e di scegliere anche un soggiorno di tipo spirituale come quelle proposte dall’istituto di Pomaia».
