Rosignano, Sonia rischia di chiudere: l’appello dei colleghi
Il minimarket fa fatica «con i conti» dopo i lavori in centro. L’abbraccio di clienti e commercianti: «Non è solo un negozio»
ROSIGNANO. Come in tutti i piccoli centri storici le voci corrono in fretta. Ed è così anche a Rosignano Marittimo.
La notizia che Sonia Camberini, titolare di un minimarket nella centrale piazza Pietro Gori potrebbe chiudere i battenti, ha unito commercianti nonché un gruppo di clienti con l’obiettivo di portare all’attenzione di tutti le difficoltà economiche che molte attività commerciali stanno subendo. Per far capire quanto affettivamente sia importante questa attività sempre aperta anche nei giorni di sabato e domenica, basti sapere che al Tirreno ha telefonato una cliente perché «Sonia – dice Rossana Bagnasco – è un’istituzione».
Il negozio
Una possibile chiusura derivata dalle difficoltà economiche che le attività di vicinato subiscono da anni e che si è aggravata con la chiusura di via Gramsci per i lavori di riqualificazione.
«Ho rilevato l’attività nel 1998 – racconta Sonia Camberini – e dunque sono 27 anni che ho aperto il New Market che fa parte del gruppo Etruria Monteriggioni, vendiamo dai prodotti igienizzanti per la casa e alimentari. Non sono mai mancata un giorno, sempre al lavoro anche il sabato e la domenica perché ho sempre pensato che il mio negozio fosse, oltre che un punto vendita, anche un servizio, un punto di ritrovo per molte persone che, nel corso del tempo, sono diventate amiche. Non è solo un market ma un punto di ritrovo, di scambio, di sorrisi e qualche volta anche di lacrime».
Come quelle che hanno versato alcune clienti ieri mattina quando, parlando con Sonia Camberini, hanno compreso che nonostante la ferma volontà della proprietaria di andare avanti, l’attività commerciale potrebbe essere a rischio chiusura.
La crisi
«Sempre aperta e aiutata da mio marito Edmund Stegmann Gagliano – continua Camberini – come tutte le attività abbiamo avuto, durante gli anni, periodi di alti e bassi. Ma ce l’abbiamo sempre fatta. Anche a superare le chiusure e le crisi nel periodo Covid. Poi la chiusura di via Gramsci per i lavori di riqualificazione».
«Lavori – continua – che andavano eseguiti ma che ci hanno portato un primo grave problema: quello degli approvvigionamenti. Da noi vengono consegnati bancali pieni di prodotti e con la strada chiusa è stato un problema. Poi l’interruzione viaria e la difficoltà di raggiungere il negozio. Con i lavori in corso anche meno persone a passeggiare il questo tratto di strada. Alcuni sono andati a fare la spesa altrove. Gli incassi sono diminuiti ma le spese sono sempre state le stesse. E gli effetti iniziano a farsi sentire adesso. So che non sono la sola ad aver sofferto per questa chiusura e, non solo per me ma anche per il bene comune, spero tanto che il nostro centro possa riprendere a vivere». «Non vorrei chiudere, ho fatto della mia attività gran parte della mia vita – dice Camberini con evidente emozione – ma se continua così non posso più andare avanti. Se chiudo rimarrà un solo negozio di alimentari a Rosignano Marittimo con la cui proprietaria abbiamo collaborato sempre».
Le testimonianze
Mentre Sonia Camberini parla all’interno del minimarket arrivano le persone, chi acquista e chi varca la porta per portare solidarietà.
«Sono anziana – dice Paola Menci – e vengo in questo negozio da 40 anni, ancora prima che lo prendesse Sonia Camberini. Dobbiamo aiutare i negozi di questo paese; dobbiamo aiutare Sonia. Le persone anziane e malmesse come me dove devono andare a fare la spesa? Io qui mi trovo bene. Che qualcuno si muova per dare un aiuto, per fare qualcosa. Altrimenti le attività fanno fatica ad andare avanti».
«Sonia è una istituzione – dice Rossana Bagnasco – sempre disponibile con tutti, aiuta le persone in difficoltà ed è accogliente».
Valentina Serredi gestisce la tabaccheria da pochi anni. «Noi abbiamo investito, come hanno fatto tanti giovani, a Rosignano Marittimo e il fatto che un negozio storico possa chiudere ci preoccupa.
Gli altri negozi
Tutte le attività hanno risentito dei tre mesi di chiusura della strada, i cui lavori andavano comunque eseguiti, ma dobbiamo cercare di recuperare perché il commercio deve vivere soprattutto se vogliamo puntare sul turismo. Il Comune dovrebbe darci una mano».
Parole che sono un sentire comune perché la ripresa sembra lenta.
Infine la preoccupazione di altri periodi difficili che potrebbero arrivare quando gli uffici comunali dovranno essere spostati alle Pescine per eseguire i lavori all’immobile di via dei lavoratori, sede storica degli uffici.
Uffici che, una volta messi a norma, a Marittimo vorrebbero rimanessero nell’odierno palazzo.
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