Il Tirreno

Impianti sportivi

Vada calcio, per gli allenamenti arriva il "campo sussidiario": la soluzione tampone in attesa del nuovo impianto

di Ilenia Reali

	Il campo del Vada calcio allagato
Il campo del Vada calcio allagato

La società ha incontrato il sindaco: individuate una serie di soluzioni tampone in attesa di quella definitiva

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ROSIGNANO. Un campo sussidiario per fare gli allenamenti quando il campo principale non sarà praticabile o quando la società lo riterrà opportuno. Sarà realizzato nell’area verde adiacente alla Conad: il Comune si occuperà della manutenzione la società sportiva del resto.

È questa forse la novità più importante emersa ieri durante un incontro tra i vertici del Vada Calcio e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il sindaco Claudio Marabotti, il vice sindaco Mario Settino, l’assessora allo sport Giulia Quintavalle e il capogruppo di Rosignano nel Cuore Stefano Montagnani.

Il punto di partenza è stato il fatto che il nuovo campo sportivo per essere realizzato ha necessità di tempo (ancora si sarebbe lontani) mentre la società non può permettersi di spendere quanto sta facendo adesso per gli allenamenti.

La storia del campo da calcio di Vada che si allaga spesso durante le forti piogge o durante le mareggiate, si trascina del resto da tempo. Purtroppo le condizioni di criticità spesso impediscono il regolare svolgimento delle attività sportive e le partite di campionato dell’Asd Vada Calcio come accaduto anche di recente. Una situazione che necessitava di una soluzione senza poter aspettare oltre anche perché gli allenamenti in altri campi aveva un costo elevato.

«Ci siamo trovati d’accordo sulla trasformazione dello spazio verde – dice Antonio Castellano, presidente del Vada Calcio – e su altri interventi: saranno ripuliti i fossi adiacenti al campo in modo che trattengano più acqua e abbiamo chiesto di far portare della terra nel campo in modo da resistere qualche anno in più. Si tratta di soluzioni tampone ma siamo rimasti molto soddisfatti dell’incontro e della disponibilità dimostrata dall’amministrazione comunale».

I primi passi sono già stati fatti: per i fossi è stata contattata la Forestale per seguire l’iter necessario mentre nei prossimi giorni sarà fatta la richiesta formale per chiedere l’affidamento del nuovo campino da realizzare.

«Per il nuovo campo ufficiale – riferisce Castellano – ci sono ancora da fare una serie di procedure che non saranno brevi».
 

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