Il Tirreno

Sanità

Cecina, aspettava l’intervento ai calcoli da mesi: il lieto fine per Paolo

di Ilenia Reali

	Un intervento chirurgico (foto di repertorio) e Paolo Francesconi
Un intervento chirurgico (foto di repertorio) e Paolo Francesconi

L'uomo, 77 anni, è stato dimesso dall'ospedale di Livorno: «Ho trovato professionalità e gentilezza»

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CECINA. Aspettava un intervento urgente dal 5 dicembre, data in cui i suoi calcoli alla vescica hanno cominciato a dargli seri problemi e la sua condizione, di paziente già fragile per altre patologie, si è aggravata. I primi di marzo, non sopportando più i dolori, si era rivolto al Tirreno per capire almeno a che punto fosse della lista d’attesa.

Francesconi infatti dopo la preospedalizzazione, avvenuta il 12 febbraio, non aveva saputo più nulla. Dopo l’articolo sul Tirreno l’Asl Nord Ovest aveva avviato un’indagine per capire quali fossero i tempi di attesa per Francesconi che da una prima verifica erano appunto di un paio di settimane. Il paziente, aveva fatto sapere l’azienda sanitaria, aveva ancora qualche giorno di attesa (aveva sette pazienti davanti) e il 19 marzo gli operatori gli avevamo fatto sapere che il 28 marzo l’avrebbero operato.

Nei giorni scorsi, come garantito, Paolo Francesconi, 77 anni, è stato finalmente operato e ieri dimesso dall’ospedale di Livorno. Tutto è bene quel che finisce bene. Anche se l’anziano ha dovuto aspettare forse un po’ troppo: dalla prima vista è stato operato dopo 4 mesi.

Francesconi con la gentilezza e la comprensione che lo ha sempre contraddistinto in questa vicenda non intende fare polemica e ringrazia tutti coloro che si sono impegnati, da Il Tirreno al personale dell’Asl, per arrivare alla soluzione di quella che per lui era diventata una sofferenza ma anche l’esigenza di programmarsi per interrompere, nei tempi giusti, una terapia salvavita (dopo un intervento chirurgico al pancreas) che fa ormai da anni.

Per Francesconi infatti la difficoltà maggiore era quella di non sapere quando l’avrebbero chiamato per il ricovero e soprattutto trovava inspiegabile che nessuno lo avesse più contattato. «Sono stato dimesso dall’ospedale di Livorno», racconta. «Ringrazio – aggiunge – tutto il personale per la professionalità e la gentilezza. Mi sono trovato veramente bene e aggiungo che non ho avuto dolori. Davvero i ringraziamenti più sentiti per tutto il personale del padiglione 6, chirurgia piano 1».

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