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Lo scontro

Piscina comunale di Viareggio, i conti non tornano: «Perduti i fondi del Pnrr?»

di Luca Pardini

	Il cantiere della piscina comunale di Viareggio
Il cantiere della piscina comunale di Viareggio

La replica della sindaca: «Attingeremo al fondo di rotazione»

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VIAREGGIO. Sui costi della nuova piscina comunale continua ad accendersi lo scontro tra maggioranza e opposizione. Nel consiglio comunale di lunedì, al momento di votare sull’aggiornamento del Dup 2026-2028 (necessario a seguito della variazione di bilancio legata ai 3 milioni di euro di extra costi sulla piscina), la capogruppo del Pd Federica Maineri, oltre a spiegare «che i tre milioni aggiuntivi sono legati a intere parti progettuali non coperte dal progetto iniziale, non all’aumento delle materie prime», ha chiesto di sapere se «i 2,7 milioni di fondi Pnrr siano da considerare persi».

Sul punto è intervenuta la sindaca dicendo che «per i fondi Pnrr, legati alla scadenza del 31 agosto, c’è comunque un’alternativa - ha spiegato -. Non potendosi più chiamare Pnrr dopo quella data, i soldi sono confluiti nel fondo di rotazione nazionale. I singoli comuni che non avevano ancora terminato i lavori entro quella data potevano, attraverso una richiesta che è già stata formulata, prendere contatti con il ministero e chiedere appunto di poter avere gli stessi fondi che prima si chiamavano Pnrr e che poi sono confluiti nel fondo di rotazione». Tutto questo a patto che lo stato di avanzamento dei lavori fosse ritenuto soddisfacente. «Noi abbiamo certificato uno stato di avanzamento intorno al 70% e abbiamo quindi inviato il carteggio al ministero per far sì che questi fondi non vadano persi - ha detto Grilli -, ma cambino solamente denominazione. A questo punto il nostro interlocutore non è più l’Europa ma il ministero, con cui siamo in contatto costantemente. Sono sicura di trovare una grande collaborazione».

In sintesi, dunque, una volta passata la scadenza del 31 agosto e con questa la possibilità di mettere mano direttamente sui fondi Pnrr, il Comune si è messo a lavoro per poter avere gli stessi soldi dal fondo di rotazione nazionale, dove i soldi europei sono confluiti. A quanto risulta non c’è ancora il via libera da Roma, ma la sindaca si dice fiduciosa che la procedura vada in porto.

Altra questione è quella dei 3 milioni di euro aggiuntivi, che hanno fatto schizzare il costo complessivo dell’intervento a 13 milioni di euro. Per avere questi soldi, gli uffici del Comune si sono già attivati per aderire al bando deliberato dal comitato di gestione dei fondi speciali dell’Istituto per il Credito Sportivo. L’istituto ha previsto lo stanziamento complessivo di 42 milioni di euro per la concessione di contributi in conto interessi sui mutui per interventi nel settore dell’impiantistica sportiva. Ciò significa che se il Comune riuscirà ad accedere al contributo - anche in questo caso l’amministrazione non ha mai fatto pensare a un esito diverso - potrà ottenere i 3 milioni di euro necessari senza dover sottostare a costi aggiuntivi legati agli interessi sul finanziamento.
 

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