Il Tirreno

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Il lutto

Viareggio, l’ultimo post di Linda per la figlia Asia nel giorno del compleanno: «Tanti auguri vita mia»

di Gabriele Buffoni

	Il luogo dell'incidente (foto Giannini) e la vittima, Linda Martinucci
Il luogo dell'incidente (foto Giannini) e la vittima, Linda Martinucci

Le due erano legatissime, la ragazza ha scritto sui social: «Ciao mammina mia, ti hanno portata via da me, ti amerò per sempre, grazie di tutto. Sei stata la mamma più buona del mondo»

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VIAREGGIO. L’ultimo post su Facebook di Linda Martinucci è l’immagine di una torta di compleanno con una dedica colma di cuori rossi: «Amore della mamma, sei la mia vita: tanti auguri via mia, ti amo». La figlia Asia, proprio ieri (11 settembre), ha infatti compiuto vent’anni. Un compleanno, purtroppo, segnato dalla peggiore delle notizie, con i carabinieri che l’hanno avvertita del drammatico incidente in cui nella notte ha perso la vita la madre, mentre stava tornando da lei, nella casa dove insieme vivevano nel quartiere Varignano.

La lettera della madre e il post della figlia

Da quanto emerge dalle indagini, in tasca, quando è stata travolta dal furgone che l’ha uccisa, Linda aveva una lettera scritta proprio per Asia, parole da dedicarle nel giorno del suo compleanno. «Ciao mammina mia, ti hanno portata via da me - ha scritto sui social la figlia - ti amerò per sempre, grazie di tutto. Sei stata la mamma più buona del mondo». Anche sotto un post Facebook del Tirreno, la giovane ha lasciato andare tutto il suo amore per la mamma. «Come sei bella mami, mi manchi», ha scritto.

Linda e Asia erano legatissime, come testimoniano amici e parenti: di lei Linda era orgogliosissima, tanto che anche sui social ne condivideva foto e tappe della vita. Vivevano accanto al padre della giovane, ex compagno di Linda con cui però la donna era rimasta in ottimi rapporti.

Chi era la vittima

Linda lavorava come operaia in un’azienda che produce calzature nella zona artigianale di Montramito, tra Viareggio e Massarosa. Originaria di Torre del Lago, viveva al Varignano e da poco più di cinque anni si frequentava un nuovo compagno, Simone. Era con lui quando è avvenuto l’incidente.

Il momento dell’incidente

«Stavano tornando a casa dopo aver fatto un giro nella zona del molo di Viareggio - racconta Dario, uno degli otto fratelli della 46enne - quando mia nipote Asia mi ha chiamato sono rimasto sconvolto: Linda era una donna buona, gentile, sempre solare e positiva. Una forza della natura. La sua vita era tutta per la figlia: non riesco, neppure sforzandomi, a trovare un ricordo negativo che la riguardi. Con Linda - racconta Dario - era impossibile non divertirsi».

La famiglia

Oltre alla figlia, Linda lascia i genitori Maria Grazia e Marco, i nipoti, i fratelli Dario, Stefano, Ivan, Catiuscia, Michela e Antonello. Altri due fratelli sono invece già morti, Donatello (scomparso in giovanissima età) e Antonella, deceduta lo scorso novembre, cui Linda era particolarmente legata: Antonella era tra l’altro molto conosciuta in città per essere stata un vero e proprio asso calcistico, diventando giocatrice di punta, sul finire degli anni ’80, nel Torre del Lago con il nome di "Antonello" (non potendo giocare partite ufficiali con i maschi) e venendo per questo squalificata. Un caso sportivo e mediatico che, all’epoca, fece il giro d’Italia.

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