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L’episodio

Viareggio, trovato con 19 involucri di cocaina e 15mila euro in contanti: arrestato

di Gabriele Buffoni

	Il bottino sequestrato all'uomo
Il bottino sequestrato all'uomo

Il 22enne è stato così arrestato e, davanti al giudice del Tribunale di Lucca, il provvedimento è stato convalidato: il giudice ha stabilito per il giovane l’obbligo di firma tre volte a settimana

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VIAREGGIO. A tradirlo è stato il pedale dell’acceleratore. Quando infatti ha incrociato la volante della polizia di Stato in via Monte Matanna, intorno alle 23 di martedì notte, stava andando a una velocità decisamente eccessiva per quel tratto di strada. E senza saperlo ha immediatamente attirato l’attenzione dei poliziotti in quel momento in servizio di pattuglia e di ritorno verso il commissariato di Viareggio.

L’inseguimento

Ne è nato così un breve quanto rocambolesco inseguimento, con il giovane 22enne di origine marocchina alla guida dell’auto che non si è fermato quando la volante gli si è messa (lampeggianti accesi) alle spalle. È servita infatti una seconda volante, all’altezza del cimitero di Viareggio, per spingerlo a fermarsi una volta per tutte. Il giovane è stato così arrestato. Non certo per la guida ad alta velocità, quanto piuttosto per ciò che gli agenti - insospettiti dal suo atteggiamento nervoso durante il controllo - gli hanno trovato addosso perquisendolo: un marsupio con all’interno 240 euro in contanti, due smartphone e 19 involucri di cocaina per un peso totale di circa 18 grammi.

Il controllo dell’abitazione

Ma la scoperta vera e propria i poliziotti l’hanno fatta approfondendo gli accertamenti sul suo conto: l’uomo, nonostante la giovane età, non solo aveva noleggiato l’auto con cui è stato fermato ma vive, in affitto, in un lussuoso appartamento nel centro città. Così gli agenti hanno deciso di controllare anche l’abitazione del 22enne e lì hanno trovato un quantitativo notevole di denaro contante: oltre 15mila euro, tutti in banconote di piccolo taglio. Presumibilmente, secondo gli inquirenti, frutto di una florida attività di spaccio di stupefacenti.

L’arresto

Il 22enne è stato così arrestato e ieri mattina, davanti al giudice del Tribunale di Lucca, il provvedimento è stato convalidato: il giudice ha stabilito per il giovane l’obbligo di firma tre volte a settimana presso il commissariato di Viareggio. Le indagini della polizia di Stato, però, non si fermano qui: resta infatti da capire il ruolo che il 22enne arrestato ha avuto nella rete di spaccio viareggina alla luce non tanto del modesto quantitativo di droga rinvenuto nel suo marsupio quanto piuttosto nell’ingente cifra di denaro di cui era in possesso (e che, insieme allo stupefacente e ai cellulari, è stato posto sotto sequestro). Gli inquirenti si stanno ora concentrando sull’analisi dei due smartphone che sono stati trovati addosso al giovane al momento dell’arresto, nel tentativo di ricostruire la rete di clienti e fornitori. Un primo elemento saltato agli occhi degli investigatori è intanto il confezionamento della cocaina sequestrata, che è apparso identico per modalità e materiali a quella rinvenuta e sequestrata durante l’ultimo blitz nella pineta di Ponente.

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